Conclusa la mostra sulla vita della gente di mare alla Tonnara di Bivona

L’esposizione curata da Pro loco e parrocchia ha riscosso notevoli consensi tra i visitatori. L’auspicio dell’associazione è che si realizzi l’istituzione del Museo della Civiltà del Mare della Calabria

L’esposizione curata da Pro loco e parrocchia ha riscosso notevoli consensi tra i visitatori. L’auspicio dell’associazione è che si realizzi l’istituzione del Museo della Civiltà del Mare della Calabria

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L'interno della Tonnara di Bivona
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«Ha chiuso i battenti la bella mostra storico-fotografica che la Pro loco di Vibo Marina e la parrocchia di Bivona hanno voluto organizzare nell’antica Tonnara di Bivona riscuotendo un significativo consenso di pubblico; un gesto di grande affetto verso questo silenzioso bene culturale da sempre riferimento per la comunità locale, di rinnovata attenzione verso i cittadini ed i graditi ospiti che hanno avuto per un mese la possibilità di visitare – seppure parzialmente – questo complesso architettonico costiero tra i più singolari in Italia insieme alla Tonnara di Favignana, sito calabrese di archeologia industriale di rilevante spessore legato all’economia del mare e della pesca di una regione con ottocento chilometri di costa».

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È quanto si legge in un comunicato della Pro loco di Vibo Marina a conclusione della mostra fotografica ospitata dalla Tonnara di Bivona. «Un ringraziamento particolare va a tutta la famiglia Canduci – annota l’associazione -, appartenenti alla lunga storia dei rais-capotonnara di Calabria e Sicilia, che si è resa disponibile come sempre a collaborare per tenere aperti i saloni della Palazzina gentilizia della Tonnara, intrattenere gli ospiti quali testimoni della storia della vita delle antiche tonnare e di tutto l’indotto che vi girava intorno (costruzione di reti, cordame, ancore, galleggianti, barconi…); ad illustrare  il complesso sistema di reti della “tonnara fissa”, con appassionanti racconti sulla mattanza  e su tutto quel  patrimonio  antropologico-etnologico così interessante che non si smetterebbe mai di conoscere tra cui le canzoni dei tonnaroti registrate negli anni ‘50 dall’etnomusicologo americano Alan Lomax».

Non conoscevamo questa straordinaria realtà calabrese…”; “Speriamo che questa mostra serva a qualcosa…”; “Peccato che non sia ancora fruibile in pieno questo bene culturale unico e così prezioso…”. Sono stati questi i commenti più comuni dei numerosi visitatori. «Sull’antica Tonnara di Bivona in sintesi sono stati effettuati diversi i lavori di recupero iniziati negli anni ’90 da Soprintendenza e Regione, cospicuo l’impegno di finanziamenti pubblici e di  energie di  alcune associazioni per la giusta tutela-valorizzazione; un bene monumentale vincolato tra i più importanti della città, facilmente raggiungibile, sito vicino al porto di Vibo Marina e lungo l’itinerario turistico della Costa degli Dei; un complesso Architettonico funzionale e articolato composto da palazzina gentilizia con ampi saloni idonei per moderna linea espositiva, cappella dei pescatori, stanze di tonnaroti e luogo vendita del pescato, una grande e pregevole loggia in legno di quercia “cuore della tonnara”, gli antichi barconi ancora rimasti di proprietà del Comune e da restaurare, la sala dei sugheri oggi saletta convegni, la casa del rais… tutto ancora non aperto al pubblico e purtroppo in via di degrado per il tempo, l’incuria, deplorevoli atti di vandalismo…».

L’auspicio, ribadito dalla Pro loco, è che «politica ed amministrazioni interessate si attivino al meglio senza perdere ulteriore tempo; ma soprattutto vi sia una rinnovata maggiore attenzione da parte del MiBact per l’antica Tonnara da  rendere finalmente totalmente fruibile durante tutto l’anno – a cittadini e turisti, studiosi e cultori, scuole ed associazioni – quale “Museo della Civiltà del mare della Calabria”, inserito nel modo più giusto e funzionale nell’ambito della rete dei poli museali nazionali/regionali del MiBact».  

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