La gente onesta e il fardello della ‘ndrangheta, presentato l’ultimo libro di Sframeli

L’ufficiale dell’Arma ospite dell’associazione Valentia a Sant’Onofrio ha parlato del volume che racconta uno spaccato di Calabria: dai tempi bui ai protagonisti della lotta alla mafia

L’ufficiale dell’Arma ospite dell’associazione Valentia a Sant’Onofrio ha parlato del volume che racconta uno spaccato di Calabria: dai tempi bui ai protagonisti della lotta alla mafia

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

“‘Ndrangheta addosso”, l’ultimo libro di Cosimo Sframeli edito da Falzea, è stato presentato nella sala consiliare di Sant’Onofrio davanti ad una attenta platea di persone che si sono mostrate particolarmente sensibili al tema affrontato da un autore particolare. Sframeli, infatti, è un carabiniere con in tasca il tesserino di giornalista pubblicista. Con un passato di militare nei luoghi caldi del Reggino ai tempi della guerra di mafia, e in tempi recenti comandante della stazione di Vibo Valentia, ha ricostruito nel suo libro i tempi bui della Calabria stretta nella morsa della ‘ndrangheta, che è divenuta sistema economico di potere istituzionalizzato e politicizzato. Una terra in cui però la grande forza è rappresentata dalla tantissima gente onesta, «donne e uomini che edificano quotidianamente ciò che il crimine organizzato puntualmente distrugge». In questa Calabria, riconosciuta tra le regioni più depresse d’Italia, «sono i sindaci – è stato evidenziato durante l’incontro – a rappresentare la res pubblica dello Stato democratico e costituzionale negli avamposti più angoscianti, posizionati nelle trincee della prima linea a difendere la popolazione, che rappresentano, contro un nemico disumano, divenendo essi stessi bersaglio da abbattere». 

Informazione pubblicitaria

L’incontro è stato organizzato da Anthony Lo Bianco, presidente associazione Valentia; dopo i saluti istituzionali del sindaco Onofrio Maragò e del presidente della Provincia Salvatore Solano, sono intervenuti anche Paolo Defina, Paolo Licordari, Franco Ciancio che ha moderato l’incontro. 

Sframeli, riprendendo Corrado Alvaro, ha aggiunto: «La Calabria è solo lo specchio, estremo e violento quanto si vuole ma sempre un riflesso, di problemi nazionali antichi ed evidenti che si sono aggrappati nel tempo. La perdita di competitività e la crisi di fiducia, che serpeggiano nel Paese, si sono trasformati nella sua parte più debole, in tragedia». Nelle pagine del libro c’è tutta la Calabria che Sframeli ha vissuto e vive, come tutti gli irriducibili, in una società fragile e impaurita. Un volume in cui hanno voce le vittime, la gente onesta, chi ha contrastato la ‘ndrangheta, i martiri, i calabresi che portano la “‘Ndrangheta” esclusivamente “Addosso”, sulle proprie spalle come un fardello. Leggere il libro, che sarà adottato nelle scuole, aiuta a meglio comprendere le rovine su cui bisognerà edificare una società più giusta. Parte del ricavato della vendita del libro, la cui pubblicazione è stata autorizzata dal comando generale dell’Arma dei Carabinieri, sarà devoluto all’Opera nazionale assistenza orfani militari arma carabinieri.

LEGGI ANCHECarabinieri: Cosimo Sframeli lascia la guida della Stazione di Vibo Valentia