LaboArt, emozioni all’insegna della “metamorfosi”

Una riuscita serata, caratterizzata dal debutto dei piccoli allievi dell’associazione teatrale tropeana, nel corso della quale è stata annunciata anche la nuova stagione di Teatro d’aMare, in programma dal 23 luglio al Teatro del porto

Una riuscita serata, caratterizzata dal debutto dei piccoli allievi dell’associazione teatrale tropeana, nel corso della quale è stata annunciata anche la nuova stagione di Teatro d’aMare, in programma dal 23 luglio al Teatro del porto

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L'esibizione dei piccoli allievi di LaboArt Tropea
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«Il teatro è un turbine di sensazioni ed emozioni che, se prestate al pubblico, riescono a creare un’onda devastante». LaboArt Tropea, giunta al suo sesto anno di vita, è riuscita nuovamente a disegnare emozioni nella serata che consacrava i suoi allievi al concetto più calzante per chi vive il teatro: la metamorfosi.

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Ad aprire la serata “Abbasso la mafia”, scritto da Maria Grazia Teramo e Francesco Carchidi e liberamente tratto da un testo di Marco Rizzo; a portarlo in scena i piccoli attori dell’associazione LaboArt bravi a rendere vive le sfaccettature di un testo che fa emergere come un bambino sia molto più in grado di comprendere quanto inutile sia il sistema mafioso.

“Voci d’Albero” di Silvia Roncaglia ha chiuso la serata. Immerso nelle atmosfere magiche del primo libro delle Metamorfosi di Ovidio, il testo narra magistralmente i miti greci più significativi.

La serata ha riservato ancora una sorpresa al pubblico, con il lancio ufficiale della seconda edizione della rassegna teatrale “Teatro d’aMare”; il festival verrà ospitato quest’anno dal Teatro del porto e raddoppierà le sue date; gli appuntamenti saranno infatti otto a differenza dello scorso anno, quando erano stati quattro gli appuntamenti taetrali portati sulla scena.

A organizzare la rassegna al fianco di LaboArt sarà il Libero Teatro, compagnia nata diciassette anni fa a Cosenza dal genio artistico di Max Mazzotta, che sarà il direttore artistico della kermesse. Principale filone tematico del festival sarà la nuova drammaturgia calabrese che conta tante eccellenze, spesso sottovalutate, ma grandi dal punto di vista artistico.

La rassegna “Teatro d’aMare” si aprirà il 23 luglio con “Prove Aperte”, scritto e diretto da Max Mazzotta, e si chiuderà il 27 agosto con “Patres” scritto e diretto da Saverio Tavano.