Droghe leggere, Gratteri: «È un errore considerarle tali»

Incalzato da Paolo Mieli ad “Estate a Casa Berto”, il procuratore di Catanzaro è intervenuto sul tema politico del momento. Ecco cosa ha detto

Incalzato da Paolo Mieli ad “Estate a Casa Berto”, il procuratore di Catanzaro è intervenuto sul tema politico del momento. Ecco cosa ha detto

Da sinistra Gratteri, Bottero e Mieli
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Nicola Gratteri a “Estate a casa Berto”: errore parlare di droghe leggere. Paolo Mieli incalza il Procuratore di Catanzaro che davanti ad un attentissima platea racconta la sua passione per le indagini e la lotta a tutte le droghe. 

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Davanti ad una foltissima platea, nella calda serata estiva calabrese a Capo Vaticano, nel giardino che fu di Giuseppe Berto e oggi curato dalla figlia Antonia, Nicola Gratteri è stimolato e pungolato da Paolo Mieli e affronta temi a tutto tondo.

A Catanzaro vuole usare una caserma abbandonata per una Procura che abbia spazio; attende giovani magistrati per sviluppare il proprio lavoro. Allo stesso tempo si arriva al tema delle droghe. Gratteri, grande esperto, racconta le nuove modalità d’introduzione delle droghe pesanti e avvia una discussione con Mieli sulle “droghe leggere” da lui non reputate tali. 

“Estate a Casa Berto”, a Capo Vaticano per la seconda edizione arriva Gratteri

«La corteccia cerebrale viene comunque lesa – dice il Magistrato – anche dalla cannabis».  Secondo il procuratore di Catanzaro la gestione delle droghe da parte dei governi europei non solo è sbagliata ma anche fuorviante. E la liberalizzazione è e sarebbe errata e non favorirebbe, secondo lui, alcuna diminuzione del consumo. 

Botta e risposta, poi, sul libro “000” di Roberto Saviano che non sembra aver avuto un appoggio documentale così determinante da parte di Gratteri come pubblicamente noto nella stesura del volume. 

Si è poi parlato di Sud, specificatamente della Calabria, della quale ci si chiede continuamente in “che maniera uscire dall’empasse di questa Regione”. Secondo Gratteri mafia, camorra e ‘ndrangheta cambiano pelle. Sebbene il fenomeno della ‘ndrangheta sia stato ampiamente sottovalutato sin dagli anni ‘80 lasciando spazio alla sua crescita e potenziamento. Corroborata dalla massoneria deviata. 

La serata trascorre per due ore toccando punti cari a Gratteri e Mieli e stimolando una platea attenta e interessatissima.