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L’arte in tutte le sue forme: al via la I edizione di Arena art festival

L’evento è stato ideato dall’Istituto comprensivo di Acquaro e sposato dall'amministrazione comunale. All'interno del progetto si inserisce il Premio Arena creativa

L’arte in tutte le sue forme: al via la I edizione di Arena art festival

di Ilaria Giampà
Il 19 e 20 maggio prossimi Arena compie un viaggio tra passato, presente e futuro con la prima edizione di Arena Art Festival. L’evento, ideato dall’Istituto Comprensivo di Acquaro e sposato dall’amministrazione comunale, nasce con l’obiettivo di celebrare l’arte in tutte le sue espressioni: dalla pittura alla ceramica, dalla scultura all’architettura, dalla poesia alla musica, dalla fotografia al design, senza trascurare le risorse ambientali e paesaggistiche, come mezzo e strumento di vitalità e di progresso. [Continua in basso]

Ad animare il festival, ricco e variegato sul piano dei contenuti e dei lavori inediti, «per molti aspetti sorprendenti per le fattezze e bellezza compositiva» – assicura la Preside Calabrese, ex dirigente del Liceo Scientifico autrice del volume Il Castello di Arena, sono diverse iniziative di valore storico, culturale, educativo, turistico. «Si parte dalle passeggiate turistiche alla scoperta delle bellezze e della storia e si chiude con il concerto dei ragazzi della scuola media, guidati dai loro docenti. Il tutto si svolgerà nel Parco del Castello Normanno con spazi riempiti di mostre, fiori, postazioni tipiche dello street food, musica e tanto altro. L’interesse dell’evento non si concentra solo nell’esposizione di lavori di qualità, ma soprattutto nella possibilità di leggere il tessuto storico e culturale di una cittadina e i diversi sedimenti culturali attraverso il suo patrimonio storico, artistico e ambientale con importanti riverberi nel territorio circostante. Il meeting culturale all’interno dell’evento si svolgerà in questo senso alla presenza di esperti del settore e di docenti universitari. L’importanza dell’evento è da ricercare nella necessità di tutelare, conservare, far conoscere un patrimonio di inestimabile valore che da solo può testimoniare il cammino culturale e storico di Arena, l’unica vera dimensione per conoscere le nostre radici e da cui ripartire in forma moderna e tecnologica per una possibile rivitalizzazione. Arena prova ancora una volta la sfida, con il dinamismo culturale che da sempre la caratterizza, per rendersi capace di attirare pubblico e interesse».

Fondamentale, per l’ideazione dell’evento, il ruolo della Scuola dell’IC di Acquaro che, attraverso il progetto di Service Learning, unisce gli allievi e i docenti nell’attuazione di un servizio solidale nei confronti della comunità,per esaltarne le risorse e le bellezze. I disegni, i lavori prodotti dagli studenti e il concerto che si terrà in questa cornice storica assumono, un alto significato ispirato all’impegno della scuola verso il territorio di appartenenze. È attraverso questo tipo di esperienza, infatti, che integra apprendimento e servizio, che gli studenti interiorizzano importanti valori, come il rispetto, la cura per l’ambiente e la tutela dei beni culturali in cui sono immersi.

È importante infatti, che i beni possano essere fruiti da tutti, aprendo il territorio all’incontro con altre culture, partecipando attivamente alla loro promozione. «È solo grazie alla conoscenza del patrimonio locale – afferma la professoressa Zambelletti – che potrà essere sviluppata una consapevole azione di tutela a beneficio di tutta la collettività e delle generazioni future. Lo studio della storia, l’osservazione del monumento con visita didattica, le immagini raccolte sul sito e quelle tratte dal libro della prof Calabrese hanno consentito ai ragazzi hanno ridisegnare le immagini di parti del Castello con tecniche artistiche diverse, ricercando i termini appropriati dei vari elementi architettonici. Si è scelto di ridisegnare alcuni spazi del Castello tenendo conto dello studio dei colori, del concetto di spazio esterno e interno, evidenziando con gli elaborati le ambivalenze, come la funzione militare del castello e quella di residenza dei marchesi Conclubet e Caracciolo».

All’interno dell’evento si inserisce il Premio Arena Creativa rivolto alle arti, alla cultura e all’impresa in un dialogo interattivo tra passato, presente e futuro con l’obiettivo di avviare una nuova narrazione del territorio più moderna, creativa, attiva.

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