A Paravati intense emozioni in musica nel nome di Mamma Natuzza

Continua la “Primavera paravatese”, il cielo stellato ha fatto da cornice al debutto del “Coro delle voci bianche” dell’oratorio intitolato alla mistica

Continua la “Primavera paravatese”, il cielo stellato ha fatto da cornice al debutto del “Coro delle voci bianche” dell’oratorio intitolato alla mistica

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Il cielo stellato di una piacevole serata d’agosto paravatese, ha fatto da cornice naturale al debutto del “Coro delle voci bianche”, dell’oratorio Mamma Natuzza di Paravati.

Il luccichio negli occhi che si è intravisto in diverse persone presenti in piazza, la velata commozione delle mamme e dei papà e lo sguardo fiero dei nonni, hanno reso evidenti le emozioni che i bambini – diretti con professionalità da Michela Dimasi – sono riusciti a suscitare attraverso il loro canto.

Uno spettacolo canoro di grande impatto emotivo, nel corso del quale i piccoli cantanti si sono esibiti con uno stile che ha, più volte, richiamato quello del coro dello “Zecchino d’oro”, diretto per anni dall’indimenticata Mariele Ventre che, tra l’altro, la maestra Dimasi ha fatto ricordare, ai più, per via delle sue movenze tecnico-artistiche.

Due ore di spettacolo volate via come d’incanto, alle quali è stato impresso il giusto ritmo dal conduttore Salvatore Pedullà, che è riuscito nel non facile compito di mettere a proprio agio bambini che, escluse poche eccezioni, calcavano per la prima volta un palcoscenico.

Una serata resa lieta non solo dalle canzoni dei bimbi ma anche dai travolgenti balletti delle allieve della scuola di danza dell’oratorio Mamma Natuzza (che avevano già fatto il loro esordio pubblico in altre manifestazioni), preparate – con la passione e la competenza che le sono consone – da Concettina Di Nardo, che per l’occasione ha ideato delle coloratissime coreografie che hanno coinvolto il numeroso pubblico presente.

«Il linguaggio universale della musica e la preghiera ci consentono di coltivare al meglio i nostri fiori più belli: i bambini», ha affermato, nel corso del suo intervento all’iniziativa, il neo parroco di Paravati don Francesco Sicari che, insieme a don Andrea Campennì, è stato il fautore di quella che soprattutto per l’universo giovanile di Paravati, grazie alle fiorenti attività dell’oratorio, è a tutti gli effetti considerata un vera e propria “Primavera paravatese”.

Don Sicari e don Campennì – proseguendo lungo il profondo solco spirituale tracciato da don Pasquale Barone e da padre Michele Cordiano, oramai dediti alla Fondazione di mamma Natuzza – stanno facendo germogliare nuovi semi in una comunità che diviene, sempre più, una delle mete predilette del percorso di crescita di tanti fedeli.