Chiuso il Tropea Festival, straordinario contenitore di cultura

Trentamila visitatori e 20 incontri giornalieri per i sei giorni che hanno fatto di Vibo Valentia la capitale intellettuale della Calabria. 

Trentamila visitatori e 20 incontri giornalieri per i sei giorni che hanno fatto di Vibo Valentia la capitale intellettuale della Calabria. 

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Un grande successo mediatico e di pubblico. Il quarto festival letterario Tropea Festival Leggere&Scrivere, al di sopra di ogni favorevole pronostico, si conferma come l’edizione più riuscita. Un calendario di eventi ben coordinato che ha miscelato in maniera armonica tematiche di stretta attualità, questioni connesse al territorio, musica, storia dell’alimentazione, grande cinema, problematiche sociali.

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Partiamo dai numeri. La kermesse ha registrato la presenza, nell’arco della settimana, di circa 30 mila persone. Il progetto TF Leggere&Scrivere, portato avanti dal Sistema bibliotecario vibonese e dai direttori artistici Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano, ha coinvolto in primo luogo Palazzo Gagliardi dove si sono tenuti, in media, 20 incontri giornalieri; ma anche i centri di Tropea, Serra San Bruno, Soriano Calabro e Pizzo. Nel solo storico palazzo vibonese, sono state allestite ben 4 sale conferenza, in più si è previsto un punto ristoro, un’area completamente arredata e pensata a misura di bambino, una fornito bookshop dove poter acquistare i testi degli ospiti. Grande seguito anche sui social, alcuni post hanno ottenuto ben 60 mila visualizzazioni. 

Sul palcoscenico sono salite personalità del calibro di Massimo Cacciari, Carlo Freccero, Maurizio De Giovanni, Mimmo Gangemi, Vito Teti, Enrico David Santoro, Gianna Garbelli, Nicola Gratteri, Umberto Galimberti, Wladimir Luxuria, Mario Oliverio, Nuccio Ordine, Nada, Paola Turci, Carin McDonald, Carmine Abate, Gioacchino Criaco, Wanda Ferro, Dente. Per l’unico festival letterario calabrese si sono spesi, tra i vari enti, la Provincia di Vibo Valentia, i Comuni di Vibo Valentia, Pizzo Calabro, Tropea, Soriano e Serra San Bruno, Confindustria Vibo Valentia e Pubbliemme srl. A loro si è aggiunta una piccola rete di sponsor privati che hanno fortemente creduto nell’iniziativa. Ma il vero successo, oltre all’indubbia qualità dei protagonisti, è stato la grande adesione dei cittadini e del “mondo scuola”; da evidenziare la presenza dei ragazzi dell’Istituto magistrale “V. Capialbi”, del Liceo scientifico “G. Berto”, del Liceo classico “M. Morelli, e dell’Istituto artistico “D. Colao”. Moltissimi i ragazzi che si sono avvicendati nelle sale principali di Palazzo Gagliardi per seguire tutti gli eventi programmati nell’ambito delle quattro sezioni multidisciplinari “Una Regione per Leggere”, “Carta Canta”, “Calabria, Fabbrica di cultura” e “Nutri-Menti”.

Dai laboratori di scrittura, ai seguitissimi incontri con autori locali Giusy Staropoli Calafati, Luigi Lombardi Satriani, Maria Concetta Preta, Francesco Nicolino, Stefania La Badessa, Antonio Scuticchio, don Filippo Ramondino, Ulderico Nisticò, passando per gli appuntamenti con il gusto curati dai ragazzi dell’Istituto alberghiero e da chef di successo. Apprezzamenti per le 17 mostre permanenti, ben inserite nella tematica “Arte e Parola”. Personali che hanno avuto il merito di impreziosire gli spazi del suggestivo edificio e descrivere, attraverso una serie di percorsi e ricerche individuali, il significato di “fare arte” in Calabria. Nik Spatari, Antonio La Gamba, Nino Forestieri, Agostino Caracciolo, Antonio Montesanti, Raffaele Famà, Giovanni Battista Oliva, Stefano Bazzano, Alessandro Vinci, Maria Vigliarolo, Giuliano Picciotto, Raffaele Colao, Santo Caglioti, Giuseppe Barilaro, Francesco Barilaro, Tyron Pironaci e Paola Siciliano, sono gli artisti che hanno realizzato le proprie opere appositamente per questa edizione del TF Leggere&Scrivere.

Evento che si attesta, dunque, a pieno titolo, come il festival di una Calabria positiva, dinamica, capace, frutto di un impegno collettivo che passa dai direttori artistici ai volontari che hanno collaborato per la realizzazione della manifestazione, fino al pubblico che in questi sei giorni ha partecipato assiduo. Un evento che ha saputo dare una scossa al territorio.