Vibo Comics non si ferma, si lavora all’edizione 2021

Sospeso causa Covid l’appuntamento del 2020, i promotori sono impegnati a mettere a punto la rassegna dedicata al fumetto e al Cosplay del prossimo anno: «Torneremo più forti di prima»
Sospeso causa Covid l’appuntamento del 2020, i promotori sono impegnati a mettere a punto la rassegna dedicata al fumetto e al Cosplay del prossimo anno: «Torneremo più forti di prima»
Informazione pubblicitaria
La passata edizione di Vibo Comics
Informazione pubblicitaria

Informazione pubblicitaria

La Fiera del Fumetto “Arte & Cosplay (#ViboComics)”, dopo il successo della passata edizione, c’è e continuerà ad esserci anche nei prossimi anni. Nulla è stato annullato, ma il tutto è stato solo temporaneamente sospeso a causa del lockdown imposto dal propagarsi della pandemia da Covid-19. Ci tengono a gridarlo forte Celia Pontari e gli altri ragazzi che, con competenza, passione ed enormi sacrifici, nel 2019 hanno organizzato la prima apprezzata edizione della rassegna.

Soprattutto dopo aver notato, da parte di alcuni, «una scarsa conoscenza del fenomeno “Comics” nella nostra regione. Molte sono le piccole fiere, le iniziative e le manifestazioni, più o meno famose, che ogni anno si svolgono da Cosenza a Reggio Calabria. A Vibo Valentia – affermano – dopo il successo della prima edizione tenutasi a Palazzo Gagliardi, con il cuore spezzato abbiamo annunciato l’impossibilità di organizzare o gestire la manifestazione, rimanendo a distanza di sicurezza. Nessuno, infatti, vorrebbe partecipare ad un comics “da solo”, rinunciando alle foto con i propri personaggi del cuore, alle gare cosplay, alle dediche degli artisti, alle sfide online, ai giochi di ruolo e agli abbracci dopo una partita».

I ragazzi del ViboComics si soffermano, quindi, sulla poca attenzione dimostrata nei loro confronti sul territorio vibonese, al momento dell’annuncio della sospensione dell’evento. «Il nostro grido di dispiacere è stato ignorato – sottolineano con amarezza – quasi che la manifestazione fosse un affare privato e non della comunità. Al contrario, essa è un punto d’incontro per appassionati di fumetti, cosplay, nerd, curiosi e scettici, grandi e piccini. Essere ignorati ci ha messo una profonda tristezza nel cuore, poiché non desideriamo un elogio alle nostre attività, ma alla città di Vibo che con l’aiuto di associazioni, artisti, fumetterie è riuscita a trasformare le sue strade in pagine di fumetti. Il Vibocomics è una porta aperta a tutti – proseguono – e se siamo ancora qui è solo grazie a chi ha creduto nel nostro progetto, agli sponsor in primis, che ci hanno sostenuto e che oggi si stanno rialzando, nella speranza di ripartire tutti insieme con più forza di prima!».

Celia Pontari e gli altri organizzatori della Fiera del fumetto ci tengono, infine, a rassicurare sul fatto che nell’arco di questi mesi all’insegna del Coronavirus «non ci siamo mai fermati». Tant’è che tutte le novità «sono già pronte per essere condivise in tempi migliori, con voi e i nuovi amici che abbiamo incontrato lungo questo cammino! Ricordate – concludono – che da grandi poteri derivano grandi responsabilità, con il vostro potere siete stati chiamati a salvare il mondo da questo virus e noi siamo fieri di tutti voi. È solo un arrivederci a prestissimo. Vi vogliamo immensamente bene e torneremo ad animare la nostra città, tutti insieme, da nord a sud della Calabria, con più colore di prima».