Natale al Centro di aggregazione sociale di Vibo tra arte e tradizioni

Inaugurate nei giorni scorsi la mostra personale della pittrice Daniela Milasi e l’esposizione dei presepi dell’artista Pino Fortuna. Sarà possibile visitarle fino al 6 gennaio

Inaugurate nei giorni scorsi la mostra personale della pittrice Daniela Milasi e l’esposizione dei presepi dell’artista Pino Fortuna. Sarà possibile visitarle fino al 6 gennaio

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La mostra al Cas di Vibo Valentia

Natale tra arte e tradizione al Centro di aggregazione sociale di Vibo Valentia. E’ stata inaugurata nei giorno scorsi la mostra personale della pittrice Daniela Milasi e l’esposizione dei presepi in miniatura dell’artista vibonese Pino Fortuna, alla presenza del sindaco Elio Costa e dell’assessore alla Cultura, Raimondo Bellantoni nonché di numerose persone. 

«Il Centro di Aggregazione – ha detto il primo cittadino – si conferma non solo un polo sociale importante per la nostra città, ma anche un nucleo d’importanza culturale viste le tante iniziative messe in cantiere, grazie all’impegno del presidente Michele La Rocca e di tutto il direttivo. Faccio i complimenti ai due artisti che hanno esposto e invito tutti a visitare questa bellissima mostra».

Questi i profilo dei due artisti. Daniela Milasi, al secolo Maria Daniele, è una pittrice molto nota. Nata a Catanzaro, vive ed opera a Vibo Valentia. Autodidatta, ha iniziato a dipingere fin da bambina, esprimendo le sue grandi doti che l’hanno portata ad esporre in tutta Italia e ad avere collezioni anche all’estero. Tra le sue opere più note un ritratto di Karol Woytila esposto in Vaticano, “Il battesimo di Gesù” nel battistero della Cattedrale di Reggio Calabria, una “Resurrezione” nella Chiesa degli Angeli di Vibo Valentia. Le opere esposte al Centro sono a tema religioso, due natività, di una delicatezza espressiva unica. mentre altre rappresentano paesaggi calabresi colti liricamente nella policromia delle stagioni.

Pino Fortuna, vibonese doc, anche lui autodidatta, si è dedicato alla creazione di presepi in miniatura e caratteristici. Grazie all’utilizzo di ogni genere di materiale, dal tronco di un albero, alla cavità di una zucca, finanche una caffettiera e chicchi di caffè, arricchendo anche con fantasie del mondo marino, ha creato delle opere d’arte di sicuro impatto visivo, trasfondendo in esse una profonda religiosità popolare. 

La mostra rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2017.