Teatro d’aMare 2026, la cura come pratica artistica, esperienza condivisa e strumento di trasformazione delle comunità: è questo il filo conduttore della decima edizione del festival diretto da Maria Grazia Teramo, direttrice artistica, e Francesco Carchidi, direttore artistico, in programma dal 4 al 12 luglio tra Tropea, Caria e il territorio circostante.

Un’edizione simbolica, che celebra un traguardo importante per una manifestazione che negli anni ha consolidato il proprio legame con il territorio, facendo del teatro uno spazio di ricerca, inclusione e crescita collettiva. Un percorso che intreccia spettacoli, laboratori, incontri e proiezioni dedicati ai linguaggi del contemporaneo e alla partecipazione.

A sintetizzare la visione del festival è lo stesso Carchidi: «In questi dieci anni abbiamo imparato che la cura non è un gesto astratto, ma una pratica quotidiana che passa attraverso l’ascolto, il tempo condiviso e la possibilità di costruire comunità – dichiara il direttore artistico –. Teatro d’aMare nasce proprio da questa convinzione: creare uno spazio in cui artisti, cittadini e territori possano incontrarsi senza gerarchie, facendo del teatro un luogo in cui interrogare il presente. Per questo abbiamo scelto di affrontare anche temi che troppo spesso rimangono ai margini del dibattito pubblico, come il diritto alla sessualità delle persone con disabilità. Crediamo che la cultura debba avere il coraggio di aprire domande, mettere in discussione gli stereotipi e immaginare nuove forme di relazione. In fondo, prendersi cura significa anche questo: riconoscere l’altro nella sua complessità e costruire insieme una comunità più consapevole e inclusiva».

Il programma delle prime giornate si apre con “La danza come relazione sociale”, workshop della Scuola Elementare del Teatro, in calendario dal 4 al 6 luglio, dalle 15.00 alle 18.00 al Castello Galluppi di Caria di Drapia. Il laboratorio, condotto da Chiara Alborino, Monica Palomby ed Eleonora Ricciardi, propone un lavoro sul corpo come spazio di ascolto, incontro e costruzione della comunità.

Il primo appuntamento serale è previsto il 5 luglio alle 21.00 a Palazzo Santa Chiara con “Tre”, spettacolo scritto da Annalisa Limardi e interpretato da Annalisa e Paola Limardi, con la partecipazione di Benedetta Limardi. Una produzione Tuttoteatro.com che affronta, con una drammaturgia intima e non didascalica, il diritto al lavoro e alla sessualità delle persone con disabilità.

Il confronto prosegue il 6 luglio alle 11.30, sempre a Palazzo Santa Chiara, con “Tre è il numero perfetto?”, incontro tra le protagoniste dello spettacolo e i ragazzi di LaboArt, dedicato ai temi emersi dalla rappresentazione. La sera, alle 21.00, spazio a “La giostra dei tarocchi”, conferenza-spettacolo ideata da Francesco Carchidi e Maria Grazia Teramo insieme agli allievi-attori di LaboArt. Il lavoro utilizza le figure simboliche dei tarocchi per raccontare trasformazioni individuali e sociali, dentro un percorso di teatro inclusivo che coinvolge anche persone con neurodivergenze e vissuti di marginalità. La giornata si chiude alle 22.30 con un incontro tra LaboArt e la Scuola Elementare del Teatro, introdotto dalla proiezione del documentario “Il corpo dell’amore - Patrizia, l’ombra della madre”, preceduta da un dialogo sui processi artistici e relazionali che caratterizzano le due esperienze.

Il festival proseguirà fino al 12 luglio con la presenza di alcuni tra i protagonisti più rilevanti della scena contemporanea italiana: Roberto Latini, Gioia Salvatori, Alessandra Cristiani e Michele Losi, in un programma che intreccia ricerca scenica, sperimentazione e rapporto con il paesaggio.

Teatro d’aMare 2026 è organizzato da LaboArt Tropea APS e dal Comune di Tropea. I workshop del progetto Arte-è-Cura sono finanziati dall’Avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale” della Regione Calabria, nell’ambito del POC Calabria 2014-2020. I workshop di Teatro-è-Cura sono sostenuti dall’Otto per Mille della Chiesa Valdese. L’evento gode del patrocinio dei comuni di Drapia e Parghelia e del sostegno dei main sponsor LaboApartments e Tropis Hotel.