Prestigioso riconoscimento per la direttrice del Museo nazionale di Mileto Maria Maddalena Sica. La studiosa è stata la vincitrice dell'edizione 2026 del premio nazionale Demetra “Irene Tripodi”, nel settore Archeologia. La cerimonia di consegna si è svolta presso il Circolo tennis “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria, a conclusione della II edizione de “Il Settembre di Demetra”, festival promosso dall'AIPar.C. nazionale Ets. Il premio, giunto alla sua IX edizione, è nato con l'obiettivo di personalità distintesi nei vari ambiti della società, in particolare nel Mezzogiorno d'Italia. Sette i settori di pertinenza della rassegna, tra cui quello dell'archeologia che, come detto, ha visto quest'anno vincitrice la direttrice del plesso culturale della cittadina normanna, afferente alla Direzione regionale Musei nazionali Calabria. La statuetta del premio riproduce la dea Demetra in ceramica bianca con finiture in oro zecchino a 24 carati, realizzata dall'artista reggina e socia AIPar.C. Elvira Sirio.

Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato a Maria Maddalena Sica da Rossella Agostino, già direttrice dei Musei e del Parco archeologico di Locri. Alla base della scelta della giuria, l'impegno profuso in circa 25 anni di attività nel campo della ricerca archeologica, nella tutela e nella divulgazione dei beni culturali, in Calabria e in altre regioni del sud Italia. Nell'occasione la studiosa ha posto l'attenzione sulla vastità e complessità del patrimonio calabrese e, nel contemporaneo, sull'impellente esigenza di renderlo sempre più conosciuto e vissuto dalle comunità di appartenenza, e non solo.

Nata a Polla, in provincia di Salerno, Maria Maddalena Sica si è laureata all'inizio degli anni '90 presso l'Università di Napoli, specializzandosi successivamente presso la Scuola in Archeologia Classica di Matera e conseguendo, tra l'altro, borse di studio presso la Sorbona di Parigi e l'Università di Salonicco. Ancora oggi collabora con Ministeri, Università, Enti pubblici e privati. Dal 2024 è funzionario archeologo presso la DrMn Calabria,  dall'aprile del 2025 riveste l'incarico di direttrice del Museo nazionale di Mileto, vero scrigno di opere e di capolavori provenienti dall'antica città, elevata nell'XI secolo da Ruggero I D'Altavilla a capitale della propria contea normanna, nell'ambito del processo di rilatinizzazione portato a compimento nel meridione d'Italia - insieme al fratello Roberto il Guiscardo e in accordo con Papa Niccolò II - all'epoca sotto la dominazione bizantina nella parte peninsulare e musulmana in Sicilia.