Venerdì 8 maggio all’Auditorium Santa Chiara si esibirà il duo pianistico formato da Marco Sollini e Salvatore Barbatano, ribattezzato “le venti dita d’oro d’Italia”. Domenica 10 spazio al soprano Valentina Varriale
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Il “Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival” torna a Tropea, dopo il concerto “Summit - Tra tango e jazz” e lo spettacolo “My way - Ava e Frank” che hanno entusiasmato e coinvolto il pubblico nelle tappe di Reggio Calabria e Cosenza.
Anche nella Perla del Tirreno saranno due gli appuntamenti: il primo, venerdì 8 maggio, vedrà esibirsi, all’Auditorium Santa Chiara, alle ore 21, il duo pianistico formato da Marco Sollini e Salvatore Barbatano, in un concerto a quattro mani dal titolo “Le venti dita d’oro”. “Le venti dita d’oro d’Italia” è, infatti, la definizione che la stampa russa ha dato di questo duo di fama internazionale, che ha collaborato con i teatri di tutto il mondo e ha dato vita a incisioni ed esibizioni di grande rilievo. Il programma che sarà proposto a Tropea dai due musicisti prevede brani di Mozart, Schubert e Brahms.
Negli oltre vent’anni del loro sodalizio, Sollini e Barbatano hanno conquistato le platee dei teatri di tutto il mondo, dalla Grosse Saal del Mozarteum di Salisburgo, alla Filarmonica di Cracovia, dalla Smetana Hall di Praga, all’Accademia Liszt di Budapest, alla Sala Preporodna di Zagabria. Nel vasto repertorio del duo (che ha effettuato registrazioni per Radio Vaticana e Radiotre), anche l’integrale dei Concerti di Bach per due pianoforti e orchestra, eseguiti e incisi con l’Orchestra da Camera delle Marche e la direzione del M° Francesco D’Avalos, e il Concerto per 3 pianoforti ed orchestra K. 242 “Lodron-Konzert” di Mozart, con I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone.
Per Sollini e Barbatano, che vantano anche collaborazioni con varie orchestre a livello internazionale e tante - e premiate - incisioni, il premio Oscar Luis Bacalov ha scritto, nel 2015, il brano “Tanghitud 4”.
Il pianista Marco Sollini sarà protagonista, inoltre, sempre all’Auditorium Santa Chiara di Tropea, domenica 10 maggio, alle 21, insieme al soprano Valentina Varriale, anche del concerto “Il canto della sirena” che, come quello dell’8 maggio, è realizzato in collaborazione con “Armonie della sera - International Concert Series”.
Formatasi al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, Valentina Varriale ha cominciato molto giovane la carriera solistica, che l’ha portata ad esibirsi in tutto il mondo. Ha interpretato il ruolo del Messo nell’opera “Statira, Principessa di Persia” di F. Cavalli, nel primo allestimento della Pietà de’ Turchini sotto la direzione del M° Florio e nel 2004 ha cantato il ruolo di Armindo nella “Partenope” di Haendel, con la direzione di Florio, presentata al Festival di Beaune e a La Citè de la Musique a Parigi. Nel suo percorso artistico, il soprano ha interpretato, tra l’altro, Barbarina nelle “Nozze di Figaro” di Mozart, rappresentata al teatro degli Champs-Elysées; Rosilda nella “Ottavia restituita al trono” di Scarlatti; Zeza nello “Alidoro” di Leonardo Leo, rappresentato al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli; Albina nella “Salustia” di Pergolesi, presentata al festival di Montpellier, e Armindo nella “Partenope” di Haendel rappresentata a Ferrara e Modena.
Ha collaborato con Rinaldo Alessandrini durante la rassegna concertistica ad Ambronay e con i Sonatori della Gioiosa Marca, eseguendo lo “Stabat Mater” di Pergolesi, Ha lavorato, inoltre, con Jordi Savall, con cui ha realizzato “L’Orfeo” e il “Vespro della Beata Vergine” di Monteverdi, e con Peter Kopp, esibendosi in numerosi festival europei (tra cui Edimburgo, Salisburgo, Dresda). Valentina Varriale, che ha all’attivo diverse incisioni discografiche, collabora stabilmente con I Turchini diretti dal M° Florio. Tra le partecipazioni a festival internazionali, anche quella al Cartagena Music Festival, che l’ha vista protagonista in diverse performance, con la direzione del M° Alessandrini.

