Sono entrate nel vivo le attività del progetto “Risonanza che cura. Musica e benessere nei luoghi della vita”, promosso dal Conservatorio statale di musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia e vincitore dell’avviso pubblico della Regione Calabria per la promozione culturale.

Dopo il primo incontro formativo rivolto agli studenti del Conservatorio - al quale hanno preso parte anche docenti delle scuole coinvolte e alcuni genitori - il laboratorio di educazione musicale “La musica è un gioco serio” è approdato direttamente nelle sedi scolastiche del territorio: il Convitto Filangieri - 3° Circolo “De Amicis”, l’Asilo nido Comunale di Vibo Valentia e l’Istituto Comprensivo di Sant’Onofrio.

Risonanza che cura

Le attività, curate dalla pedagogista e musicista Paola Anselmi, hanno coinvolto attivamente bambini della scuola dell’infanzia e primaria in esperienze musicali basate sull’ascolto, sul movimento e sull’interazione, offrendo uno spazio espressivo capace di stimolare competenze relazionali, cognitive ed emotive sin dai primi anni di vita. Il progetto “Risonanza che cura. Musica e benessere nei luoghi della vita”, che si articola in più linee di intervento, comprende attività che spaziano dall’ambito musicoterapico ai percorsi formativi e di approfondimento, dai seminari dedicati alle neuroscienze della musica alle esperienze laboratoriali in contesti specifici come quello penitenziario, fino alle azioni di natura didattica ed educativa.

I laboratori

In questo quadro si inseriscono i laboratori dal titolo “La musica è un gioco serio”, pensati come esperienze di educazione musicale attiva rivolte ai più piccoli.

I primi incontri nelle scuole hanno registrato un’ampia partecipazione e un riscontro immediatamente positivo da parte degli alunni, oltre all’interesse e alla collaborazione di dirigenti scolastici, insegnanti e famiglie, coinvolti in un percorso che mette la musica al centro dell’esperienza educativa quotidiana.

«Vedere le attività prendere forma direttamente nei contesti scolastici - ha dichiarato la coordinatrice del progetto, prof.ssa Chiara Macrì - rappresenta uno dei passaggi più significativi di questo percorso. Il confronto con i bambini, con i docenti e con le famiglie ci restituisce la misura concreta di quanto la musica possa diventare uno strumento di relazione, crescita e benessere, sia per chi la pratica sia per chi la vive come esperienza condivisa».

Il laboratorio “La musica è un gioco serio” costituisce una delle azioni previste dal progetto “Risonanza che cura. Musica e benessere nei luoghi della vita”, che punta a costruire un dialogo stabile tra il Conservatorio e le realtà educative del territorio, offrendo al tempo stesso agli studenti occasioni di formazione sul campo e di confronto con contesti professionali reali.

Le attività proseguiranno nei prossimi mesi con ulteriori appuntamenti nelle strutture scolastiche coinvolte.

Il progetto è finanziato con risorse PAC 2014/2020 – Asse VI, Azione 6.8.3 e POC 2014/2020 – Azione 6.8.3, e rientra tra le iniziative di promozione culturale sostenute dalla Regione Calabria, nell’ambito del brand istituzionale “Calabria Straordinaria”.