Neurologo di fama internazionale di Mileto è anche un valido scrittore. In edicola la sua ultima raccolta “Toscana in giallo e nero”
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Tra gli apprezzati autori della narrativa noir italiana rientra, sicuramente, il vibonese Antonio Di Carlo. Eccellenza della neurologia internazionale, il medico e Primo ricercatore dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr di Firenze nutre da sempre anche una passione per la scrittura. Nelle scorse settimane ha dato alle stampe la sua ultima fatica letteraria, la raccolta di racconti “Toscana in giallo e nero”. Dieci storie, racchiuse in circa 100 pagine, che dalla Firenze del ‘700 ci portano ai giorni nostri, sorta di viaggio nel tempo che scruta il lato oscuro dell’animo umano e i mostri e le ombre che si annidano in ognuno di noi. Apre la serie di racconti “Il flauto magico” con protagonista un giovane Wolfgang Amadeus Mozart. Qui lo scrittore nativo di Mileto prende spunto da un episodio realmente accaduto. L’allora 14enne grande compositore austriaco, infatti, nel 1770 è stato davvero a Firenze per tenere un concerto per il granduca Pietro Leopoldo. Nell’occasione ha alloggiato all’albergo dell’Aquila Nera, come testimoniato ancora oggi da una targa presente in piazza dell’Olio. Ha contratto veramente un raffreddore e, il resto… nasce dalla maestria dell’autore.
Nella raccolta via via si susseguono, tra gli altri, un cuoco omicida, un investigatore alle prese con il misterioso suicidio di un miliardario, un ragazzo in cerca di vendetta per una violenza subita, una villa carica di misteri. Il tutto in una Toscana a dir poco sorprendente, dove il quotidiano si mescola con l'inspiegabile e il destino si intreccia con il soprannaturale. Il Di Carlo scrittore vanta già una carriera di tutto rilievo, sviluppatasi lungo i tre assi del romanzo psicologico, del giallo e della letteratura per l’infanzia. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti spiccano le vittorie alla terza e quinta edizione del premio letterario “Giallo Fiorentino” e alla prima e terza edizione del premio letterario “Civico di Calenzano”, il secondo posto al Concorso “Raccontami” del Modena Buk Festival 2025.
Per quanto riguarda l’uomo di scienze, invece, il neurologo miletese propone un curriculum di indubbio prestigio con oltre 200 pubblicazioni internazionali sull’invecchiamento cerebrale e sulle patologie cerebrovascolari. Ha tra l’altro condotto, insieme al collega Domenico Inzitari, uno studio sull’Alzheimer, svolto dall’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr) e dall’Università di Firenze, nell’ambito del progetto Ilsa (Italian longitudinal study on aging). La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale “Journal of Alzheimer’s Disease”, fra le altre cose ha permesso di individuare i segnali che predicono lo sviluppo di questa grave malattia, di mettere in evidenza la possibilità di accorciare i tempi della diagnosi, anche attraverso l’intercettazione più rapida di sintomi precoci che riguardano il comportamento, non legati all’aspetto cognitivo in genere tenuto sotto controllo dal punto di vista medico.

