Il festival ha portato in scena artisti e compagnie di rilievo nazionale e internazionale, uniti dal tema “Morud’Amuri”. Il direttore artistico: «Un onore tornare nei luoghi in cui come Compagnia Dracma abbiamo mosso i primi passi come professionisti del teatro»
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Due momenti della rassegna nelle foto di Mariano Monea e Tommaso Pugliese
Si è concluso il 30 agosto Cat- Capo Arte Teatro Festival, che ha portato a Ricadi spettacoli appartenenti al panorama del teatro contemporaneo, della prosa, della danza contemporanea, del teatro di figura e del circo. Otto spettacoli dal vivo tra teatro, danza, performance site specific e monologhi, per sette compagnie, nazionali ed internazionali, che dal 4 al 30 agosto hanno riempito la platea dell’anfiteatro di Torre Marrana, e di Piazza San Nicolò e Piazza Marconi di Ricadi, portando in scena momenti intensi ed emozionanti, molto apprezzati dal pubblico.
Il gran ritorno dopo 15 anni
Un festival tornato dopo 15 anni a Ricadi, sempre sotto la direzione artistica di Andrea Naso, che si dice soddisfatto dell’andamento di CAT e della risposta del pubblico: «È per me motivo di grande orgoglio e soddisfazione aver avuto l'opportunità di tornare nei luoghi in cui come Compagnia Dracma abbiamo mosso i primi passi come professionisti del teatro, e di questo va dato merito all'amministrazione comunale e alla Pro Loco di Capo Vaticano, che ci hanno contattato per questo progetto culturale».
Filo conduttore del festival è stato il claim Morud’Amuri, che ha unito diversi linguaggi per riuscire a raccontare i molteplici aspetti dell’amore.
Sulla scena, grandi artisti applauditi e amati dal pubblico: dall’attore calabrese Paolo Cutuli, che ha aperto il festival con la performance site specific “Clitennestra”, alla Compagnia italo francese Circ’Hulon, di e con Lucia Pennini, Antoine Hulon, che hanno portato in scena la commedia burlesque, dedicata a grandi e piccoli, “Groviglio o l’elogio delle piccole cose”; da Pamela Villoresi, già premiata con due Maschere d'Oro, due Grolle D'oro, due Premi Ubu, che insieme a Giulio Corso, Francesco Foti, Alice Spisa, Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi, è stata protagonista del toccante “Elettra 1944”; alla Compagnia Create Danza, con lo spettacolo site specific di danza contemporanea che si intreccia con l’opera lirica, “Tentazioni d’opera”, che ha incantato il pubblico grazie a 8 danzatori-performer: Carola Puglisi, Alessandra Nicoletti, Valeria Capalbo, Raphael Antonio Burgo, Michele Danny Fimiani, Alex Rambo Esposito, Francesco Rodilosso, Filippo Stabile. Tra gli spettacoli più amati anche Mario Perrotta, con il suo “Nel Blu, avere tra le braccia tanta felicità”, insieme ai musicisti Vanni Crociani, Massimo Marches, e Giuseppe Franchellucci, senza dimenticare i più piccoli, divertiti, insieme agli adulti, dallo spettacolo “Zampalesta e lo Zzicrapu”, spettacolo di teatro dei burattini di e con Angelo Gallo.
La chiusura di Capo Arte Teatro Festival, domenica 30 agosto, è stata affidata a “Le mille bolle blu”, diretto da Filippo Luna, che ha interpretato magistralmente il monologo scritto dal giornalista Salvatore Rizzo, regalando ai presenti emozioni intense.
Gli interventi e l’interazione della platea con gli artisti, alla fine delle performance teatrali – scandiscono i promotori – dimostra «l’alta qualità degli spettacoli selezionati, che hanno incontrato le esigenze e i gusti di un pubblico trasversale. Una comunità locale, ma non solo, contenta di ritrovare l’organizzazione Dracma - che ne ha condiviso la gestione con l’Associazione In-Utile - tornata a Ricadi dopo 15 anni, fortemente voluta dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco».
«L'auspicio - conclude Naso - è che questa esperienza teatrale qui a Torre Marrana e a Ricadi possa continuare, a prescindere dalla nostra gestione, poiché è fondamentale programmare e portare progetti di arte e cultura in questi territori».
Capo Arte Teatro Festival è un progetto di Dracma - Centro di Produzione teatrale, con la direzione artistica Andrea Naso, organizzato da Pro Loco Capo Vaticano e in collaborazione con Associazione InUtile, food partner Tata’s, con il sostegno del Comune di Ricadi, Regione Calabria e MIC.

