Rinviare l’inizio delle lezioni a causa del caldo, spostando il ritorno tra i banchi dal 15 settembre al 1° ottobre o, almeno, al 22 settembre. È la richiesta avanzata dal sindaco di Dinami Antonino Di Bella, che ha scritto alla dirigente dell’Istituto comprensivo di Acquaro, alla Regione Calabria e all’Ufficio scolastico territoriale chiedendo di valutare un posticipo delle attività didattiche alla luce delle temperature ancora particolarmente elevate.

Il primo cittadino ha sottoposto la questione agli organismi competenti, chiamati ora a valutare se esistano le condizioni per intervenire sul calendario previsto.

Il calendario scolastico approvato dalla Regione Calabria stabilisce infatti per martedì 15 settembre l’avvio delle lezioni, ferma restando la possibilità per le istituzioni scolastiche di adottare, nei casi e con le modalità previste, eventuali adattamenti.

«Temperature ancora particolarmente elevate»

Alla base della richiesta di Di Bella ci sono le condizioni climatiche di questi giorni e i possibili disagi per studenti e personale scolastico. Nella comunicazione il sindaco richiama le «temperature ancora particolarmente elevate» che stanno interessando il territorio e che potrebbero rendere più difficoltoso l’avvio delle attività didattiche.

La questione sottoposta alle autorità riguarda l’Istituto comprensivo di Acquaro, che comprende anche i plessi scolastici di Dinami e Monsoreto e accoglie alunni provenienti non soltanto dai centri principali, ma anche da diverse frazioni, tra cui Umbro, Boscoreggio, Melicuccà e San Pietro di Caridà.

Un elemento sul quale il sindaco insiste proprio per evidenziare gli spostamenti quotidiani che numerosi studenti sono chiamati ad affrontare per raggiungere le rispettive sedi scolastiche.

«La richiesta – spiega Di Bella – nasce esclusivamente dalla volontà di garantire condizioni adeguate di tutela, sicurezza e benessere degli alunni e del personale scolastico, soprattutto considerando la presenza di bambini più piccoli e gli spostamenti che molti di loro sono costretti ad affrontare».

La proposta: lezioni dal 1° ottobre o dal 22 settembre

Da qui la proposta sottoposta agli enti competenti: valutare la possibilità di posticipare l’inizio delle attività didattiche al 1° ottobre oppure, qualora questa soluzione non fosse praticabile, prevedere almeno uno slittamento al 22 settembre.

Di Bella auspica quindi che la proposta possa essere presa in considerazione «nell’interesse dei nostri bambini, dei ragazzi, delle famiglie e di tutto il personale scolastico».