Grande successo per l'incontro culturale "Il futuro ha un cuore antico": un viaggio straordinario tra identità, spiritualità e sviluppo sostenibile nel cuore delle Serre vibonesi
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Ci sono luoghi capaci di custodire l’anima profonda di un territorio, spazi in cui il tempo sembra essersi fermato per tramandare un messaggio di civiltà, fatica e bellezza. La splendida Valle dei Mulini di Sorianello è indubbiamente uno di questi scrigni preziosi.
Lo scorso 4 luglio, questo suggestivo scenario naturale è tornato a parlare con forza alla comunità attraverso un evento culturale di eccezionale valore: "Il futuro ha un cuore antico". La manifestazione ha saputo trasformare questo luogo altamente simbolico in un palcoscenico dinamico di memoria, identità e riscoperta delle proprie radici, riportando al centro dell’attenzione pubblica uno dei paesaggi più affascinanti e significativi dell’intero comprensorio delle Serre vibonesi.
L'appuntamento, promosso con passione dalla Pro Loco di Sorianello, è stato condotto con eleganza dalla Presidente dell'associazione, Francesca Muller. L'evento ha richiamato una straordinaria affluenza di cittadini, studiosi e rappresentanti delle istituzioni, creando un clima di partecipazione autentica e di profondo legame con il territorio.
Le istituzioni e l'identità locale
Ad aprire la serie di interventi, portando i saluti istituzionali, sono stati il Sindaco di Sorianello, Sergio Cannatelli, e il Parroco del paese, don Salvatore Santaguida. I loro contributi si sono rivelati perfettamente complementari.
Il primo cittadino ha ricordato con orgoglio come la Valle dei Mulini rappresenti uno dei simboli più puri dell’identità cittadina: un luogo che non appartiene solo al passato, ma che continua a generare senso di comunità, appartenenza e visione per il domani.
Parroco, invece, ha offerto un intervento di grande intensità emotiva, ricordando come la valle sia da sempre un luogo dove natura e spiritualità si fondono. Ha inoltre richiamato la figura indimenticata di don Nicola Grillo, definendolo «un uomo che ha amato questa valle come si ama una persona», un esempio che continua a ispirare la comunità.
Rete per la valorizzazione delle aree interne
Accanto alle autorità locali, il tavolo dei relatori ha visto la partecipazione attiva di figure chiave per la tutela e lo sviluppo territoriale su scala regionale: Francesco Costantino (Commissario del Parco Naturale Regionale delle Serre), Nicola Mandaradoni (Presidente dell'Archeoclub di Rombiolo) e Giuseppina Ierace (Presidente EPLI Calabria).
La presenza del Parco Naturale Regionale delle Serre ha conferito all’incontro una dimensione più ampia. Il Commissario Francesco Costantino ha evidenziato come la valle rappresenti un tassello prezioso del mosaico ambientale delle Serre, dove biodiversità, storia e paesaggio convivono in perfetto equilibrio. Il Parco, infatti, si pone come motore di sviluppo sostenibile per valorizzare i percorsi, sostenere le comunità e proteggere gli ecosistemi.
Un passaggio centrale dell’incontro ha riguardato il ruolo dell’EPLI (Ente Pro Loco Italiane) e delle Pro Loco, vere spine dorsali della promozione culturale nei piccoli comuni italiani.
La Presidente regionale Giuseppina Ierace ha ricordato il lavoro capillare portato avanti per valorizzare le aree interne, sostenendo le comunità nella tutela dei beni culturali e nella costruzione di reti tra territori. In questo contesto, la Pro Loco di Sorianello si conferma un attore fondamentale nel custodire la memoria e animare la vita culturale locale.
Sul fronte della tutela del passato, l’Archeoclub, rappresentato da Nicola Mandaradoni, ha rimarcato come la Valle dei Mulini costituisca un sito di immenso interesse per la ricerca e la divulgazione. In quest'ottica di rilancio integrato si inserisce perfettamente il Cammino del Normanno: l’itinerario storico-naturalistico che attraversa il Parco delle Serre collegando il Tirreno allo Ionio (da Capo Vaticano a Monasterace). Sorianello, con la sua valle, si attesta come una tappa cruciale di questo percorso che unisce fede, natura e storia medievale.
Il cuore scientifico dell’evento
La sessione propriamente scientifica e di approfondimento è stata affidata a tre autorevoli relatori: Giuseppe Battaglia, stimatissimo medico in pensione e legato da una storica amicizia a don Nicola Grillo, ha ripercorso con sensibilità l’itinerario del recupero della valle, ricordando lo storico legame tra l'area e il Convento di Soriano; l’Architetto Giuseppe Cosmano ha portato un contributo profondamente personale e vissuto, raccontando le giornate trascorse al fianco di don Nicola e la dedizione con cui il parroco riportava alla luce pietre, sentieri e memorie; la Prof.ssa Giuseppina Cannatelli, autrice del volume "La Valle dei Mulini", ha completato infine il quadro con una riflessione sul valore antropologico e naturalistico del sito. Nel suo libro, la docente descrive la vallata come un meraviglioso «intreccio tra arte, storia e natura; un percorso storico aperto verso il futuro».
L'incontro si è concluso con la consapevolezza condivisa che la Valle dei Mulini non sia solo un tesoro del passato, ma un faro culturale e un laboratorio di sviluppo sostenibile per l'intera Calabria.

