Un teatro vero e proprio per Tropea, capace di accogliere e valorizzare la vivacità culturale della città e di rispondere a una domanda di spettacoli ormai non più rinviabile. È questo l’appello lanciato dal presidente dell’Associazione Orchestra di Fiati “Città di Tropea”, l’avvocato Giuseppe Maria Romano, e dal vicepresidente Pasqualino Pandullo, giornalista, rivolto ai candidati a sindaco che, nella prossima primavera, si contenderanno la guida del centro del Vibonese. In particolare, dal sodalizio arriva la richiesta agli aspiranti primi cittadini a impegnarsi affinché la Perla del Tirreno si doti di un teatro

«Un teatro vero e proprio – hanno sottolineato Romano e Pandullo – che diventi crogiuolo della vivacità culturale e delle espressioni artistiche che permeano la nostra comunità». Una struttura pensata non solo per il teatro, ma anche per il cinema e la musica, capace di sostenere «un turismo congressuale tanto incalzante quanto irrisolto». Secondo i promotori dell’appello, servirebbe «un edificio contemporaneo, intonato allo skyline cittadino, in grado di intercettare una domanda di spettacoli finora inascoltata e che il turismo internazionale, soprattutto estivo, rende sempre più pressante». Un teatro, infine, «in sintonia con l’idea che di Tropea aveva Raf Vallone: un luogo d’elezione per artisti, musicisti, attori, scrittori, intellettuali e giornalisti, nel quale è bello ritrovarsi».

L’appello nasce sull’onda dell’entusiasmo e del successo riscosso dai recenti concerti dell’Orchestra di Fiati “Città di Tropea”, protagonista di tre appuntamenti – il 16 e il 30 dicembre 2025 e il 6 gennaio 2026 – che hanno accompagnato il passaggio dal vecchio al nuovo anno. Concerti molto partecipati, ospitati nell’Auditorium Santa Chiara, spazio che – sottolinenano dall’associaizone – appare ormai insufficiente a contenere il pubblico sempre più numeroso, composto non solo da residenti e abitanti del comprensorio, ma anche da turisti che scelgono il periodo invernale per scoprire la bellezza della città.

Il 2026, del resto, segna un traguardo importante per l’ensemble: l’Orchestra festeggia i tre anni di attività, essendo nata nell’aprile 2023 su iniziativa del maestro Vincenzo Laganà, che tuttora la dirige, e istituzionalizzata dal Comune di Tropea. In poco tempo, il gruppo ha saputo conquistare un consenso unanime e l’entusiasmo del pubblico, grazie alla qualità delle esecuzioni e a programmi sempre curati e accessibili.

Anche negli ultimi concerti, gli oltre 40 maestri che compongono l’Orchestra, supportata dall’Associazione omonima, hanno proposto un repertorio vario e godibile: dal Valzer n. 2 di Šostakovič alla colonna sonora dei Blues Brothers, da romanze celebri come Musica proibita ai brani di Zucchero, passando per il meglio di Henry Mancini, autore tra l’altro delle musiche de La Pantera Rosa, fino ai suggestivi medley natalizi.

Particolarmente intensa è stata l’esecuzione dei brani con voci soliste, affidate ai soprano Claudia Andolfi e Gemma Fazzari e al giovane baritono Francesco Antonio Crudo, insieme al Coro “Don Giosuè Macrì”, presieduto da Paolo Ceraso. Applausi calorosi hanno accompagnato, tra gli altri, i brani di rara bellezza composti da monsignor Marco Frisina, come Magnificat e Jesus Christ You Are My Life.

Un successo artistico e di pubblico che rafforza, secondo Romano e Pandullo, la necessità di dotare Tropea di una struttura adeguata: un teatro che possa diventare il cuore pulsante della vita culturale cittadina e accompagnarne le ambizioni future.