VIDEO | Il progetto punta a integrare cultura e tecnologia, offrendo nuove modalità di lettura e coinvolgendo soprattutto i giovani attraverso strumenti ormai parte della quotidianità
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La cultura entra negli spazi urbani e si rende accessibile attraverso gli strumenti digitali. È stata presentata a Vibo Valentia la biblioteca letteraria digitale urbana, progetto promosso dal Caffè Artistico Letterario e illustrato nel corso di una conferenza dal presidente dell’associazione, il docente e scrittore Domenico Muratore.
L’iniziativa si fonda su un sistema semplice e immediato: mediante la scansione di Qr code collocati in diversi punti del centro cittadino, è possibile accedere da smartphone a una biblioteca digitale contenente testi, approfondimenti e contributi audio. Una modalità che consente di consultare i contenuti in qualsiasi momento, ampliando le forme tradizionali della lettura.
Il progetto prevede un aggiornamento costante del materiale disponibile. Le opere inserite nella piattaforma sono accompagnate da analisi critiche e schede dedicate agli autori, con particolare attenzione alla letteratura italiana e agli scrittori legati al territorio calabrese e vibonese. Tra questi compaiono Alessandro Manzoni, Corrado Alvaro e Vincenzo Ammirà.
La presentazione dell’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione di pubblico e un riscontro positivo da parte dei presenti, tra questi anche studenti di alcuni istituti superiori della città, coinvolti nel confronto su questi nuovi strumenti di diffusione culturale.
L’obiettivo dell’iniziativa è anche quello di favorire una maggiore vicinanza dei giovani al patrimonio culturale, utilizzando strumenti ormai parte della quotidianità. L’integrazione tra contenuti letterari e tecnologia viene proposta come una possibilità per incentivare interesse e partecipazione in un periodo caratterizzato dalle difficoltà che coinvolgono il settore della lettura e dell’editoria.
«Questo progetto – sottolinea Domenico Muratore – vuole rendere la cultura disponibile per tutti. Col proprio smartphone, inquadrando il codice, si ha accesso ad una dimensione culturale che non è quella chiusa di una classica biblioteca, quindi la cultura si fa cittadina e chiunque ne può usufruire. Allo stesso tempo rappresenta un supporto per le attività didattiche e uno strumento di approfondimento nuovo».
La biblioteca letteraria digitale urbana si inserisce inoltre in un percorso di valorizzazione della memoria storica e culturale della città, attraverso un modello di divulgazione diffusa che punta a coinvolgere cittadini e visitatori.


