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L’amministratore delegato della società di gestione, Vincenzo Aristide Di Salvo, rimarca la crescita dello scalo turistico e promuove l’idea di un “Marina village resort” in simbiosi con la città

Il porto di Tropea
Economia e Lavoro

Un porto turistico sempre più parte integrante della città. È questa l’idea concepita da Vincenzo Aristide Di Salvo, amministratore delegato della società Porto Di Tropea, che da maggio scorso ha preso le redini della prestigiosa infrastruttura per rilanciarla sul mercato nazionale e internazionale. Al centro del progetto, il “Marina village resort”, il porto inteso come un borgo sul mare, appendice della città stessa, dove non solo i turisti, ma anche la popolazione locale possa trascorrere momenti di relax e svago usufruendo dei servizi offerti: «Potenzialmente - spiega Di Salvo - il porto di Tropea è una location più unica che rara, fortemente esclusiva, sia per la simbiosi che ha con la città stessa, sia per le infrastrutture e il concept del “Marina”, tanto che oggi abbiamo pensato di farla diventare sempre più un “Marina village resort”: è come se il paese fosse un terrazzo sul porto e il porto parte integrante della città». Passi importanti quelli compiuti dalla società da quando è alla guida di una della strutture turistiche più importanti della regione. L’amministratore delegato spiega di aver fatto «diverse tipologie di investimenti di carattere infrastrutturale e di servizi che hanno premiato e si sono concentrati sull’ospitalità e sulla qualità dei servizi stessi». Condotte che hanno portato a numeri di una certa rilevanza: «L’incremento rispetto al passato è stato del 125 per cento di transiti in più, oltre agli apprezzamenti ricevuti». (L’articolo prosegue sotto la pubblicità)

Un’azione che non si esaurisce con i numeri illustrati, ma punta a farli crescere ancora: «È il primo passaggio - continua Di Salvo -, dovremo migliorare molto sulla qualità dei servizi e sull’integrazione del “Marina” rispetto al paese, ma qualcosa è già stata fatta: un esempio è l’attivazione gratuita di un servizio navetta che ha collegato il porto al centro storico, proprio per dare ai nostri clienti la possibilità di visitare Tropea senza aggravio di costi. Sembra una piccolezza, ma non è una consuetudine diffusa nei porti turistici anche più importanti di Tropea». Una sinergia porto-centro che trova appoggio anche nella nuova amministrazione del comune costiero: «Ho già incontrato il sindaco Macrì - ha spiegato Di Salvo -, gli ho illustrato le logiche del cammino da noi intrapreso e già dal prossimo Natale creeremo importanti collaborazioni col Comune per rendere sempre più integrato il porto con la città: luminarie e attività tipiche natalizie ravviveranno anche il nostro “Marina”». Tropea, quindi, si candida a diventare anche capitale calabrese del turismo da diporto, un settore che negli anni scorsi ha attraversato momenti di grave crisi determinata soprattutto dall’innalzamento dei canoni demaniali, ma che negli ultimi anni ha segnato una lenta ripresa. A favorire l’ambizioso traguardo anche gli investimenti pubblici previsti. Il porto è infatti inserito nella graduatoria a scorrimento della Regione Calabria e presto usufruirà di un finanziamento di circa 4,4 milioni di euro.

Lacnews24.it
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