Chiusura degli uffici Inps a Vibo, Udicon: «L’istituto di previdenza faccia chiarezza»

Nel suo intervento, il segretario nazionale dell’Unione per la difesa dei consumatori Denis Nesci mette in evidenza i disagi patiti dagli utenti e chiede un impegno affinché non si ripetano in futuro

Nel suo intervento, il segretario nazionale dell’Unione per la difesa dei consumatori Denis Nesci mette in evidenza i disagi patiti dagli utenti e chiede un impegno affinché non si ripetano in futuro

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Cittadini e dipendenti davanti all'Inps
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«Non riteniamo di dover entrare nel merito della protesta del personale di sicurezza della sede Inps di Vibo Valentia – scrive in una nota il presidente nazionale Udicon Denis Nesci – ma al contempo è di nostra competenza il dover tutelare e difendere quei cittadini che si sono visti respinti nella giornata del 17 settembre, una volta giunti in via Murmura. I disagi per i cittadini, neanche a dirlo, sono stati innumerevoli, soprattutto per coloro che hanno dovuto raggiungere Vibo Valentia da molto lontano». Nella mattinata di ieri, come si ricorderà, la sede Inps di Vibo era rimasta chiusa a causa dello sciopero del personale dell’istituto di vigilanza “Notturna e Diurna”. «La nostra preoccupazione – scrive ora l’Udicon – è andata a posarsi soprattutto sull’utenza che con più difficoltà poteva sopportare una situazione di questo tipo, ovvero la popolazione anziana, così come le persone disabili. Costringere queste persone ad attendere in maniera del tutto vana l’apertura degli uffici per tutte quelle ore non è un fatto che possiamo accettare – conclude Nesci -, chiediamo quindi all’Inps che faccia luce su quanto accaduto e che si impegni a provvedere, per il futuro, di impedire la replicabilità di eventi di questo genere».

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