Turismo, Tui Magic Life sbarca a Pizzo con importanti prospettive occupazionali

Il colosso tedesco prende il posto di Club Med nella gestione del mega resort della famiglia Stillitani. Il nuovo operatore impiegherà solo personale italiano. Previsti investimenti sulla struttura per 11 milioni di euro 

Il colosso tedesco prende il posto di Club Med nella gestione del mega resort della famiglia Stillitani. Il nuovo operatore impiegherà solo personale italiano. Previsti investimenti sulla struttura per 11 milioni di euro 

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Nuovi investitori stranieri in arrivo nel comparto turistico vibonese. La notizia dell’intesa raggiunta tra Tui Magic Life e la famiglia Stillitani, per la gestione del mega-resort di oltre 1500  posti letto a Pizzo, segna un importante accordo commerciale in grado di garantire ripercussioni positive anche sull’economia locale. Il colosso tedesco dell’ospitalità sceglie Pizzo per fare il suo ingresso nel mercato italiano, prendendo il posto di un’altra società di primo piano del settore turistico, vale a dire il Club Med, che, dopo l’acquisto da parte di investitori cinesi, concentrerà le sue attività prevalentemente in Asia, cedendo i resort del Bel paese dove manterrà esclusivamente la gestione di villaggi più piccoli. Per un Club Mediterranèe che chiude dopo 18 anni di gestione, dunque, vi sarà un Tui Magic Life che apre rilevando la gestione con la firma di un contratto di 12 anni, e un’opzione sui successivi 8, e con importanti prospettive di rilancio. A cominciare dalla ricaduta occupazionale che, seppure non preveda un incremento della forza lavoro che si aggira tra i 350 e i 400 lavoratori, prevedrebbe tuttavia – come spiega Gazzetta del Sud – un sostanziale ricorso alla manodopera locale. Se Club Med occupava infatti almeno 120 lavoratori francesi, il nuovo operatore ricorrerà prevalentemente, se non totalmente, a personale locale. Al netto del passaggio con la nuova gestione dei lavoratori già assunti a tempo indeterminato, si prevede dunque una buona ricaduta occupazionale proprio in sostituzione della manodopera stagionale francese.

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Ricadute positive potrebbero esserci anche per l’indotto, visto che è previsto un investimento per l’ammodernamento della struttura stimato in circa 11 milioni di euro. Ci sono camere da rinnovare, arredi da sostituire, servizi e aree comuni da adeguare in una struttura che aprirà ufficialmente i battenti con la nuova gestione il 10 maggio 2019, quando nel mega-villaggio arriveranno comitive tedesche e inglesi sbarcate da voli charter nel vicino aeroporto di Lamezia Terme. Un’operazione in grande stile per un operatore che, con i suoi 18,5 miliardi di euro di fatturato annui, si qualifica come un vero e proprio gigante del settore, grazie a 381 hotel di proprietà, 150 aerei, 20 milioni di clienti, 67mila dipendenti. Un ottimo colpo anche per i fratelli Stillitani, Emanuele e Francescantonio, proprietari anche di un’altra importante struttura napitina, il Garden Resort, per la quale si prevede nel giro di un paio di anni un cambio di gestione di pari livello. Dopo la Valtur, infatti, il villaggio sarà affidato temporaneamente ad un operatore locale prima dell’arrivo di un altro grande player internazionale sul quale al momento vige però il massimo riserbo.

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