giovedì,Febbraio 22 2024

Valorizzare i beni confiscati: dal Pnrr 8,5 milioni per sette Comuni del Vibonese

Sono in tutto 254 i progetti ammessi al finanziamento nelle regioni del Sud. Libera: «Risorse siano impiegate presto e bene». Ecco a cosa sono destinati i fondi in arrivo in provincia

Valorizzare i beni confiscati: dal Pnrr 8,5 milioni per sette Comuni del Vibonese

Ci sono anche 7 progetti presentati da altrettanti Comuni del Vibonese tra quelli che risultano assegnatari dei finanziamenti previsti dal Pnrr per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata nelle regioni meridionali. Sono in tutto 254 i progetti che riceveranno le risorse, le quali ammontano complessivamente a quasi 300 milioni di euro. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia le regioni in cui arriveranno i fondi, mentre non sono risultati tra i territori che ne beneficeranno la Sardegna ed il Molise. La selezione è avvenuta su due diverse linee: 242 progetti, sui 528 pervenuti, sono stati ammessi a finanziamento (per un valore di 249,5 milioni di euro) dopo la partecipazione a un avviso pubblico; i restanti 12 progetti sono stati ammessi tra i 60 pervenuti a valere su una procedura negoziata per il valore di 50,2 milioni di euro. [Continua in basso]

I sette Comuni vibonesi beneficiari

In particolare, nel Vibonese arriveranno circa 8,5 milioni di euro a favore di 7 Comuni che hanno partecipato all’avviso pubblico dell’Agenzia per la coesione territoriale e in graduatoria risultano tra i soggetti assegnatari. Di seguito i Comuni, con i relativi progetti da realizzare e gli importi ottenuti.

  1. Comune di San Calogero: Progetto per il riuso e la conseguente valorizzazione di un bene confiscato alla criminalità (fabbricato in c.a. Multipiano sito in via Gioberti) da destinare a casa rifugio – 881.000,00 euro.
  2. Comune di Nicotera: “Il giardino della libertà” (creazione di strutture destinate a Centro antiviolenza e Casa rifugio, Asilo nido e sala conferenza su terreno sottratto alla criminalità organizzata in località Tondo alla via Barriera) – 2.484.335,50 euro con cofinanziamento da parte del Comune di 10.000,00 euro.
  3. Comune di Tropea: Lavori di riconversione di un alloggio confiscato alla criminalità organizzata ai fini della realizzazione di una dimora per le donne vittima di violenza – 250.000,00 euro.
  4. Comune di Limbadi: Progetto “Dal letame nascono i Fiori: i semi della Rinascita” – 2.500.000,00 euro.
  5. Comune di Vibo Valentia: Realizzazione Centro a sostegno delle disabilità complesse e di esperienze di vita indipendente – 800.000,00 euro.
  6. Comune di Drapia: Progetto di riqualificazione dell’area con annesso manufatto edilizio allo stato rustico da destinarsi al miglioramento dei servizi sociali per i cittadini, sito in località Torre Galli – 1.077.445,59 euro.
  7. Comune di San Gregorio d’Ippona: Progetto Seneca, Centro anti violenza – 497.500,00 euro euro con cofinanziamento da parte del Comune di 2.500,00 euro. [Continua in basso]

Soldi finiti e non ammessi

Altri 5 progetti provenienti dal Vibonese, poi, risultano tra i 165 idonei ma non ammessi a finanziamento per esaurimento delle risorse finanziarie. C’è comunque ancora speranza: potranno ottenere le risorse, entro un anno dalla data di pubblicazione del decreto di approvazione, con ulteriori coperture finanziarie pubbliche, eventualmente resesi disponibili a qualunque titolo, comprese quelle derivanti da eventuali economie, rinunce o revoche dell’avviso pubblico. Ad ogni modo, nella provincia di Vibo Valentia si tratta di:

  1. Comune di Vibo Valentia: Realizzazione sede incubatore Enti Terzo Settore – 1.350.000,00 euro.
  2. Comune San Calogero: Progetto per la realizzazione di un canile adibito a rifugio sanitario e rifugio per il ricovero su un terreno sequestrato alla criminalità sito in località Bosco di Mileto – 1.270.000,00 euro.
  3. Comune di Briatico: Lavori di recupero, rifunzionalizzazione e ristrutturazione di un immobile confiscato sito in località Brace 2 da adibire a foresteria dei carabinieri – 520.000,00 euro.
  4. Comune di Mileto: Realizzazione di un deposito provinciale per automezzi sequestrati in un immobile confiscato – 2.000.000,00 euro.
  5. Comune di Sorianello: Riqualificazione di un bene confiscato per la realizzazione di un parco per finalità sociali – 1.570.000,00 euro.

Infine, tra i progetti non ammissibili figurano quelli presentati dal Comune di Soriano (motivazione: “L’Ente non ha fornito evidenza dell’effettiva trascrizione di tutti beni oggetto di intervento e non ha fornito riscontro alla richiesta di soccorso istruttorio”) e dal Comune di Vibo Valentia (motivazione: “L’Ente dichiara di aver duplicato la candidatura per mero errore materiale”).

Libera: «Risorse siano impiegate presto e bene»

In seguito alla pubblicazione della graduatoria, è arrivato il commento di Libera e in particolare della referente beni confiscati dell’associazione, Tatiana Giannone: «Entriamo ora nella fase operativa che dovrà portare all’esecuzione degli interventi progettati dai Comuni. Sarà fondamentale monitorare con attenzione questi percorsi, perché i finanziamenti a disposizione vengano impiegati presto e bene. Noi proveremo a fare la nostra parte, partendo dalla della nostra esperienza sul monitoraggio civico dei beni confiscati già alla base di altre azioni, tra le quali in particolare il report RimanDATI con l’obiettivo di rendere quanto più trasparente la filiera del percorso che riguarda i singoli beni oggetto di finanziamento».

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