«‘Ndrangheta e usura frenano la crescita», la Camera di commercio chiede aiuto al governo

L’Ente camerale vibonese rileva un maggiore coraggio nella denuncia da parte degli imprenditori ma si appella ai ministri Alfano e Orlando affinché «si agisca con più incisività»

L’Ente camerale vibonese rileva un maggiore coraggio nella denuncia da parte degli imprenditori ma si appella ai ministri Alfano e Orlando affinché «si agisca con più incisività»

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«La ‘ndrangheta e l’usura sono il freno della nostra crescita, un cancro che ostacola un processo virtuoso e rispetto al quale, come calabresi, chiediamo l’aiuto e il sostegno del Governo». È quanto si afferma in una nota della Camera di Commercio di Vibo Valentia.

«I fatti di cronaca di queste ore ci lasciano sconvolti – è scritto nella nota – cosi come ci devasta apprendere e sapere che ancora oggi, tante imprese, sono vittime del racket e del pizzo. Come Camera di Commercio abbiamo stretto un protocollo insieme al Comune e alle forze di polizia per assistere concretamente tutte le vittime imprenditoriali di questi due mostri ma senza un supporto totale del Governo, che non prescinda da un aumento degli organici di magistrati e forze dell’ordine, tutto sarà molto relativo. Rispetto al passato c’è un maggiore coraggio nella denuncia da parte degli imprenditori ma serve un’azione complessiva che bonifichi il territorio e restituisca speranze ai tanti disoccupati, alle Pmi, ai cittadini in generale. Confidiamo che i ministri Alfano e Orlando possano agire con un’incisività ancora maggiore, nell’interesse di quel 99% e oltre di calabresi persone per bene e vittime, per prima, di queste due sciagure».