Libri di testo, le famiglie vibonesi costrette ad acquistarli di tasca propria – Video

Rivenditori non più disposti ad accettare le classiche cedole del Comune. In attesa del rimborso i genitori dovranno mettere mano al portafoglio 

Rivenditori non più disposti ad accettare le classiche cedole del Comune. In attesa del rimborso i genitori dovranno mettere mano al portafoglio 

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Quest’anno i piccoli alunni delle scuole elementari vibonesi potrebbero avere qualche difficoltà nel procurarsi i libri di testo. Nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione comunale circa lo stanziamento già avvenuto di una somma per il rimborso ai rivenditori, i librai non sono disposti ad accettare le classiche cedole. I genitori dunque dovranno pagare di propria tasca i libri, attendendo poi che la cifra spesa sia loro restituita, una volta che le librerie avranno ottenuto il rimborso. «Siamo stati costretti a fare così, per tutelarci: l’anno scorso abbiamo ottenuto il rimborso con mesi di ritardo» spiega Antonietta Impellizzari, titolare della libreria Bookshop. Non solo zaini, astucci, quaderni e diari, che rappresentano una voce di spesa importante, tale da far sfiorare anche un centinaio di euro; le famiglie dei piccoli vibonesi quest’anno dovranno mettere in conto anche una quota per i libri, che varia in base alla classe. Si parla di una cifra che va dai 20 ai 50 euro. Costi che lievitano decisamente per chi ha in casa anche studenti di scuole medie e superiori. In questo caso si tratta di 200, 300 euro o anche più, esclusi i dizionari. Ed è per questo che una buona fetta di vibonesi si affida al passaggio dei libri di generazione in generazione o all’acquisto di testi usati.

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Francesca Giofrè