giovedì,Aprile 15 2021

Vallelonga, l’azienda “La Cona” apre all’agricoltura sociale per i migranti

Il progetto “Green hero” prende piede nel Vibonese grazie alla collaborazione tra l’imprenditrice Maria Caterina Vetrò e l’Arsac di Serra San Bruno. Vi prenderanno parte i richiedenti asilo ospitati alla Lacina

Vallelonga, l’azienda “La Cona” apre all’agricoltura sociale per i migranti

Ha preso il via nei giorni scorsi, nell’azienda agricola “La Cona” di Vallelonga, condotta da Maria Caterina Vetrò, un progetto di “agricoltura sociale”. La titolare dell’azienda, dopo 12 anni di esperienze in varie parti del mondo (Australia, Centro America e Cambogia) nel campo degli aiuti umanitari e dello sviluppo di competenze in agricoltura socio-riabilitativa e orto-terapia, ha deciso di ritornare alle “origini” recuperando l’azienda di famiglia, dove, oltre all’attività agricola in senso stretto, intende realizzare una serie di iniziative a carattere “sociale” e solidale, attraverso il progetto “Green hero” (Eroe verde).

L’obiettivo è quello di sensibilizzare ad una dimensione più consapevole del vivere in rapporto con la natura, nonché di divulgare buone prassi del fare agricoltura sociale, laddove i beneficiari possono essere soggetti appartenenti a diverse fasce di popolazione, in questo caso ragazzi richiedenti lo status di rifugiato politico. Il progetto è istituzionalmente supportato da Solidarietà medico odontoiatrica nel mondo (Smom), Onlus di cui la dottoressa Vetrò è responsabile di progetto dal 2011.

Nello specifico, come si legge in una nota, «questo progetto prevede la realizzazione di un corso teorico-pratico destinato a giovani di varia provenienza, attualmente ospitati nell’hotel “Lacina” di Brognaturo. Il percorso formativo, incentrato sull’agricoltura biologica, mira a fornire le conoscenze di base in questo campo». L’attività è curata dal personale del Centro Arsac di Serra San Bruno, supportato da un mediatore linguistico e dalla stessa Vetrò. Considerato che ad ogni Corso possono partecipare, di volta di volta, otto giovani, si prevede che il completamento dell’intero progetto avverrà verso la fine del corrente anno.

Il percorso formativo, elaborato dai tecnici dell’Arsac, è articolato attraverso vari “moduli” che affrontano le tematiche: sicurezza sul lavoro ed i dispositivi di protezione in agricoltura; cenni di Ecologia; nozioni di Agronomia; l’agricoltura nelle sue diverse forme; Principi e tecniche di agricoltura biologica; Tecniche di coltivazione di alcune specie agrarie; esercitazioni in campo. Al termine del Corso, ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza che, nella filosofia del progetto, potrà essere un utile strumento per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di quanti vorranno integrarsi nel tessuto sociale italiano.

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