Tassa di soggiorno, ristoro da 500mila euro per nove comuni vibonesi

Contributi per i mancati introiti dovuti alle misure di contenimento da Covid 19. A fare la parte del leone è Ricadi con oltre 200mila euro di rimborsi. Fanalino di coda Joppolo. Per Vibo appena 1300 euro
Contributi per i mancati introiti dovuti alle misure di contenimento da Covid 19. A fare la parte del leone è Ricadi con oltre 200mila euro di rimborsi. Fanalino di coda Joppolo. Per Vibo appena 1300 euro
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A fare la parte del leone, nel Vibonese, è il comune di Ricadi, entro il cui territorio si concentra il maggior numero di posti letto. Al rinomato centro costiero, il governo ha riconosciuto la somma di 201.951 euro a titolo di rimborso per le minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno dovuta all’emergenza Covid. In fondo all’elenco c’è Joppolo, che incassa la risibile somma di 115 euro.

Si tratta del primo riparto del fondo, avente una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, per il ristoro parziale delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno e dei contributi di sbarco e di soggiorno in conseguenza dell’adozione di misure di contenimento Covid 19. I dati sono stati diffusi dalla Direzione centrale per la finanza locale del ministero dell’Interno e, nel Vibonese, vedono beneficiare del fondo i nove comuni che contemplano la tassa di soggiorno tra i loro tributi locali.

Oltre a Ricadi e Joppolo accedono ai contributi Tropea, con 79.304 euro di ristoro; Pizzo, con 73.209 euro; Parghelia, cui vanno 61.690 euro; Zambrone, cui il governo ha rimborsato 47.329 euro; Briatico, con 17.171 euro di rimborsi; Nicotera, con 9.070 euro. Appena 1316 euro, infine, sono stati riconosciuti a Vibo Valentia.

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