Depositi costieri, Scalamogna bacchetta Cascasi: «Come fa a conoscere il verbale del Ctr?»

L’assessore ribatte all’imprenditore: «Grave la fuga di notizie, non escludo risvolti penali». E sulla curva di danno della Meridionale Petroli: «L’azienda ha presentato un buon piano, nulla è stato ancora deciso»
L’assessore ribatte all’imprenditore: «Grave la fuga di notizie, non escludo risvolti penali». E sulla curva di danno della Meridionale Petroli: «L’azienda ha presentato un buon piano, nulla è stato ancora deciso»
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«Cortese imprenditore, mi spiace doverle significare che il responsabile del settore che lei cita non è l’ufficio che io ricopro, anche se non nego assolutamente di aver seguito il caso e di aver dato tutto il sostegno che mi è stato richiesto ai fini della risoluzione del problema, che  riguarda certamente, anche, la pianificazione territoriale». In punta di penna… Scalamogna ribatte. «Ma è l’ultima volta che lo faccio», precisa. «Il mio tempo deve essere dedicato al bene pubblico e non all’interesse privato».

L’assessore comunale all’Urbanistica replica così all’ultimo attacco di Francesco Cascasi, imprenditore di Vibo Marina che da tempo bersaglia con le sue invettive Palazzo Luigi Razza. Al centro del dibattere, com’è noto, le vicende di via Vespucci, il Psc, i depositi costieri, la difficile convivenza tra le attività ricettive e le prescrizioni di sicurezza della Meridionale Petroli e il perimetro della cosiddetta “curva di danno”. [Continua]

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Via Vespucci, sullo sfondo i depositi costieri

«Come assessore – precisa Scalamogna – mi preme doverle dire che il verbale del Comitato tecnico regionale (Ctr) dei Vigili del fuoco del 5 agosto,  del quale ho seguito la stesura, non ha assolutamente bocciato lo studio elaborato dalla Meridionale Petroli Srl. Il Ctr, facendo riferimento a tale studio ha semplicemente ed opportunamente chiesto che fossero trasmesse ulteriori integrazioni rivolte  a rendere ancor più certo che le curve di danno non fuoriescano dallo stabilimento. Evidenzio – prosegue -, che il percorso di lavori e studi posto in essere dalla Meridionale Petroli è in linea con l’azione posta in essere da questa Amministrazione al fine di avere garantita la sicurezza pubblica. Pertanto, avendo la Meridionale Petroli già realizzato diversi interventi, strutturali e strumentali, diretti alla sicurezza, che gli avevano già consentito di trasmettere un studio da loro ritenuto positivo, e avendo garantito risposte immediate alle integrazioni richieste sullo stesso studio, si ritiene che la parola “fine” di questa diatriba possa avvenire in una limitatissima scansione temporale».

La fuga di notizie e il Psc

Quindi Scalamogna si dice sorpreso dal fatto che Cascasi sia a conoscenza dei contenuti del verbale. «Quello che più mi preoccupa – afferma – è come la sua persona, seppur in modo generico, conosca l’esito del documento citato, dal momento che lo stesso non è ancora stato reso pubblico, non essendo, tra l’altro, ancora pervenuto a nessuno dei soggetti istituzionali coinvolti, atteso che detta fuga di notizia potrebbe nascondere un interesse personale con, non escludibili, risvolti di natura penale».

L’architetto Karrer durante l’esposizione del Psc in aula

L’assessore ne ha anche per l’avvocato Colaci. «Colgo l’occasione per precisare, con riferimento all’ultimo articolo dell’avvocato Colaci, non oggetto di alcun ulteriore commento, che a seguito della sua segnalazione, ed ai signori Cascasi e Grillo, richiamati nel mio precedente articolo, il termine che intendevo utilizzare non era “delatori” bensì “denigratori”, avendoli ritenuti dei “critici non documentanti e non costruttivi” del Psc e dell’operato che, con impegno e costante dedizione, è stato profuso da cinque diverse amministrazioni. Questa Amministrazione ha convintamente varato un Psc che la cittadinanza attendeva sin dal lontano 2004 e più che mai necessario all’oggi, poiché potrebbe essere una delle medicine dirette a far venir meno la gravissima crisi economica che sta investendo il nostro Paese. Tutte le linee programmatiche di detto Piano si sono cristallizzate quando nessuno degli attuali amministratori ricopriva incarichi politici, con ciò volendo intendere che su questo consesso tutto si può dire, tranne che con l’approvazione di questo Psc sono stati privilegiati interessi di natura personale».