Rombiolo, associazioni ed enti celebrano la ricchezza del Monte Poro

Iniziativa per valorizzare il patrimonio agropastorale e culturale dell'altopiano. Previsto un dibattito sul tema “Terra, uomini, sviluppo”
Iniziativa per valorizzare il patrimonio agropastorale e culturale dell'altopiano. Previsto un dibattito sul tema “Terra, uomini, sviluppo”
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Sarà senz’altro un importante appuntamento quello che si svolgerà sabato prossimo, 29 agosto, a Rombiolo (dalle ore 18) in Piazza Madonna del Rosario. L’Amministrazione comunale di Rombiolo, insieme al Consorzio per la tutela del pecorino del Monte Poro e al Gal Terre Vibonese, hanno organizzato una manifestazione che verterà sul tema “Terra, uomini, sviluppo”. Ad introdurre i lavori il sindaco del Comune di Rombiolo Domenico Petrolo, mentre a relazionare il professor Saverio Di Bella (storico ed ex senatore) e l’architetto Pasquale Barone (membro Direttivo Ancsa – Associazione nazionale centri storico-artistici). Sono previsti gli interventi programmati da parte di Salvatore Solano (Presidente Provincia di Vibo Valentia), Vitaliano Papillo  (Presidente Gal Terre Vibonesi), Nuccio Caffo (Presidente Camera di Commercio Vibo Valentia). Daranno inoltre il proprio contributo sia i sindaci dei comuni di Cessaniti, di Drapia, di Filandari, di Joppolo, di Parghelia, di Nicotera, di Tropea, di Zaccanopoli, di  Zambrone, di Zungri e i commissari straordinari dei Comuni di Limbadi, Ricadi e Spilinga. A coordinare i lavori Nicola Rombolà (docente Ipseoa “E. Gagliardi” di Vibo Valentia). I vari momenti saranno scanditi dai canti politico-popolari sulla storia della Calabria nel Risorgimento, che verranno eseguiti dai cantastorie Anna Maria Pugliese ed Antony Greco, con lo spettacolo “Terra-Braccianti-Libertà”.

La manifestazione sarà conclusa con una degustazione di prodotti tipici coltivati nell’area del Monte Poro a cura del Consorzio per la tutela del Pecorino del Monte Poro. «L’area del Poro è un territorio fertile – si legge nella presentazione dell’evento -, che ha conservato una storia e una cultura millenaria con delle risorse agropastorali da riscoprire per uno sviluppo che sia sostenibile in un ambiente rurale che non è stato devastato da colture intensive o dalla cementificazione. Sarebbe fondamentale che si possa avviare un’opera di tutela e di recupero delle cosiddette architetture rurali, per restituire ai prodotti qualità e valore culturale al paesaggio».