Cantine Benvenuto conquista anche i sommelier: quattro viti nella guida Ais

L’azienda vibonese si aggiudica il punteggio massimo nella Guida ai vini d’Italia Vitae grazie all’innovativo Orange 2019. Lo stesso vino insignito da Slow food con il titolo di Top wine e Vino slow
L’azienda vibonese si aggiudica il punteggio massimo nella Guida ai vini d’Italia Vitae grazie all’innovativo Orange 2019. Lo stesso vino insignito da Slow food con il titolo di Top wine e Vino slow
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Giovanni Celeste Benvenuto nella sua azienda
L'azienda Benvenuto (foto Dicosta)

Continua a mietere successi di estremo rilievo la produzione vinicola dell’azienda vibonese Cantine Benvenuto, con sede tra le colline che guardano al Mar Tirreno, nel territorio di Francavilla Angitola. Dopo la prestigiosissima citazione sul New York Times – che ha inserito lo Zibibbo Benvenuto tra i migliori dieci bianchi italiani -, per la dinamica azienda guidata da Giovanni Celeste Benvenuto è stato un percorso in continuo crescendo. Ultimo e importante riconoscimento – di cui è giunta notizia giusto ieri – è quello relativo alle Quattro viti (punteggio massimo) assegnate dalla Guida ai vini d’Italia Vitae, edita dell’Associazione italiana sommelier al Benvenuto Orange 2019. [Continua]

Una vera e propria bibbia del settore, la guida dell’Ais, che incorona di anno in anno le novità più interessanti nel mondo della viticoltura italiana e che ha insignito quest’anno anche il prodotto più innovativo della cantina vibonese. Un vino, l’Orange, dal carattere estremamente giovane e moderno ma dall’anima antichissima. È infatti vinificato al 100 per cento da zibibbo (presidio Slow food) con una tecnica le cui origini si perdono in tempi remoti. Si ottiene dalla fermentazione spontanea dei lieviti presenti nelle bucce, attraverso una macerazione di oltre 40 giorni. «In questa fase – spiega Giovanni Celeste Benvenuto – le bucce cedono lentamente al vino il colore e gli aromi propri dello Zibibbo. Come in una normale vinificazione in rosso, si procede ai rimontaggi. Durante la lavorazione, poi, non si effettua alcuna correzione o aggiunta di additivi».

Le quattro viti di Vitae sono solo il riconoscimento più recente per l’ultimo nato di casa Benvenuto che, poche settimane fa, festeggiava un triplo successo incassando gli ambiti titoli Top wine e Vino slow nella guida Slow wine 2021 di Slow food. Massimo punteggio previsto dalla guida che, nella stessa edizione, ha assegnato anche il Premio bottiglia alla cantina per l’alta qualità dell’intera produzione, dai bianchi ai rossi, passando per il rosato e, appunto, l’orange.

Ma Benvenuto in quanto a premi è ormai una garanzia. Nell’Annuario dei vini italiani 2021, i suoi vini ottengono punteggi altissimi da parte del curatore Luca Moroni che assegna dai 90 ai 94 punti alle sue etichette. Suscita interesse anche l’altra recente innovazione proposta dal giovane vignaiolo calabro-abruzzese: “Sole calabro” la birra (naturalmente allo zibibbo), prodotta in collaborazione con il birrificio artigianale La Magara, che ha ricevuto il premio Oscar Green di Coldiretti nella categoria Creatività. Con questa motivazione: “dopo un lungo lavoro di oltre 12 anni, Giovanni Celeste Benvenuto ha riportato in vita lo Zibibbo di Pizzo, vitigno che qui affonda le radici nelle antiche rotte commerciali dei Fenici e ha fatto rivivere le antiche tecniche di vinificazione del posto che si stavano estinguendo”.

Una gioia dietro l’altra, per dirla con il giovane imprenditore, che, nel commentare la sequela di successi, non si scompone: «È l’ennesima prova – afferma – che lavorare in maniera artigianale e naturale, con competenza passione ed amore per il territorio, ripaga sempre».