Vibo e quei rifiuti che rischiano di affossare il turismo – Video

La sezione provinciale di Confindustria si organizza per pianificare l’estate 2021 e denuncia le criticità che si sono registrate nei mesi scorsi. Decisa l’istituzione di una “cabina di regia”
La sezione provinciale di Confindustria si organizza per pianificare l’estate 2021 e denuncia le criticità che si sono registrate nei mesi scorsi. Decisa l’istituzione di una “cabina di regia”
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La sezione turismo di Confindustria Vibo tira le somme di una stagione da dimenticare. Non per colpa della pandemia, ma della spazzatura che ha sporcato l’immagine della costa. Una pessima figura per il nostro territorio. Una cartolina indecorosa si è infatti presentata ai turisti che, nonostante la pandemia, hanno deciso di trascorre un periodo di vacanza lungo la Costa degli dei. Panorami mozzafiato imbrattati dalla spazzatura che ha invaso indistintamente marciapiedi, strade, spiagge e pinete. Da Pizzo a Ricadi, da Briatico a Vibo Marina. E lungo le strade, voragini e crolli, transenne e divieti.  «Una figuraccia che questo territorio pagherà cara negli anni a venire». Un timore più che fondato quello di Gianfranco Comito, presidente della sezione turismo di Confindustria Vibo che ha chiamato a raccolta tutti gli associati per tirare le somme della stagione appena terminata, ma soprattutto per pianificare l’estate 2021.

«Abbiamo subìto un grave danno di immagine  che dobbiamo  recuperare perché stiamo regredendo sempre di più nella classifica delle destinazioni turistiche apprezzate dal mercato nazionale ed internazionale – ha spiegato il presidente della sezione Turismo –. Le altre regioni, sebbene l’assenza del turismo internazionale,  hanno registrato un trend  positivo, mentre la nostra regione ha subìto una regressione la cui colpa non è imputabile agli operatori del settore ma bensì alla politica che non ha saputo  assicurare i servizi essenziali. Da qui la proposta di «programmare le priorità e  le urgenze di una provincia che deve tornare a  definirsi meta turistica d’eccellenza. Bisogna – ha proseguito Comito – ripartire dai servizi essenziali  che vanno dalla corretta gestione dei rifiuti e del decoro urbano, alla gestione efficace del mare e della depurazione, dal miglioramento della viabilità, all’implementazione della fibra veloce, fino al corretto utilizzo della tassa di soggiorno, che deve passare da una  condivisione e programmazione con le associazioni di categoria. Da qui la decisione di istituire una cabina di regia che affianchi in maniera operativa e concreta le imprese del settore». Obiettivo: rafforzare il brand Calabria.