Rinnovo del contratto ai metalmeccanici: anche a Vibo un sit-in di mobilitazione

Il 5 novembre sciopero nazionale indetto unitariamente da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil con presidi in tutta Italia
Il 5 novembre sciopero nazionale indetto unitariamente da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil con presidi in tutta Italia
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Difesa dell’occupazione e il rilancio dell’industria metalmeccanica, adeguamento salariale, salute e sicurezza, miglioramento del welfare, stabilizzazione del lavoro precario, maggiori diritti e tutele: questi e altri ancora sono i temi che i lavoratori metalmeccanici rivendicheranno con forza giovedì 5 novembre, in occasione dello sciopero nazionale indetto unitariamente da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil con manifestazioni e presidi in tutta Italia per il rinnovo del contratto nazionale Federmeccanica-Assistal scaduto ormai da tempo. Dopo mesi di grandi sacrifici, generati da un’inaspettata pandemia sanitaria, che ha a sua volta generato una grave crisi ed incertezza economica e sociale, i lavoratori si dichiarano contrari a far ricadere su di loro il peso ed il “costo” di questi enormi sforzi.

Come sindacati di categoria – dichiarano Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil – siamo convinti che il Contratto collettivo nazionale sia l’unico strumento adeguato in grado di dare certezze economiche e normative a tutti i metalmeccanici. Per questo consideriamo inaccettabile l’atteggiamento assunto da Federmeccanica-Assistal, che ha interrotto le trattative in corso per il rinnovo del Ccnl, e rivendichiamo garanzia di diritti e salario reale per tutti, per determinare la ripresa dei consumi e lo sviluppo di politiche di rilancio dell’industria, dell’occupazione, dell’innovazione organizzativa. Il rinnovo del Ccnl diventa ancora più simbolico e di grande valore particolarmente in territori già provati come la provincia vibonese, che da anni è impantanata in una crisi economica che non sembra avere vie d’uscita, in uno sviluppo industriale che sembra sempre più un miraggio ed in una condizione di lavoro fragile, precario, sottopagato, a nero, e senza adeguate tutele“. 
Per queste ragioni, anche a Vibo Valentia, giovedì 5 novembre, dalle ore 10 alle ore 12, a Portosalvo, nell’area industriale lungo la statale 522 (vicino lo stabilimento Nuovo Pignone), le lavoratrici ed i lavoratori metalmeccanici vibonesi saranno presenti con un sit-in a sostegno della mobilitazione.