La spiaggia di Tropea continua a stregare gli inglesi: è l’11a località più ambita d’Italia

La classifica stilata dal quotidiano “The Telegraph” inserisce la “Perla del Tirreno” tra le 19 mete da non perdere. Nel 2016 era terza: sul declassamento potrebbe aver inciso il fenomeno dello “sprawl”

La classifica stilata dal quotidiano “The Telegraph” inserisce la “Perla del Tirreno” tra le 19 mete da non perdere. Nel 2016 era terza: sul declassamento potrebbe aver inciso il fenomeno dello “sprawl”

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Una suggestiva veduta notturna di Tropea
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Nuovo riconoscimento per la cittadina di Tropea. La spiaggia della “Perla del Tirreno”, tra le mete turistiche internazionali più apprezzate, compare anche quest’anno nella speciale classifica stilata dal quotidiano inglese “The Telegraph”, sezione “Travel”, che inserisce la cittadina vibonese all’undicesimo posto tra le 19 località turistiche italiane più belle.

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Una vetrina importante che va ad aggiungersi a quelle che la “Capitale calabrese del turismo” ha saputo collezionare negli anni e che le hanno dato grande risalto sulla stampa internazionale e sui siti specializzati, attirando sempre più turisti e visitatori da tutto il mondo, in particolare proprio da Oltremanica.

Lo stesso quotidiano inglese, tuttavia, nel 2016 le conferiva addirittura il terzo posto tra le 20 mete più ambite dai britannici, definendola “la risposta calabrese a Taormina e Positano”. La spiaggia di Tropea perde dunque qualche punto, rimanendo comunque in un’invidiabile posizione in classifica, scalzata da mete “emergenti” come la marchigiana “Spiaggia delle due sorelle” (terzo posto) e il Parco naturale della Maremma in Toscana (secondo posto) che scalano posizioni in una graduatoria guidata dalla “Spiaggia del Principe” in Costa Smeralda, Sardegna.

La motivazione che potrebbe aver inciso sul “declassamento” della cittadina nel gradimento del quotidiano inglese, è tutta nella descrizione della meta. “La Calabria non è così conosciuta come la Sicilia o la Puglia nei depliant italiani del sole estivo – si legge infatti -, forse a causa dello ‘sprawl’ (crescita rapida e disordinata di una città sul piano urbanistico), a malapena regolamentato, che imperversa su gran parte della costa. Ma ci sono delle eccezioni, come Tropea, un’enclave di classe che è la risposta della regione a Positano. Il centro storico, pieno di buone trattorie, fa da ghirlanda ad uno sperone roccioso sopra una spiaggia sabbiosa dolcemente adagiata”.

Una “tiratina” d’orecchie, il riferimento allo “sprawl” che gli inglesi non risparmiano nella loro analisi comunque positiva, che dovrebbe far riflettere, e non poco, sulle enormi potenzialità del comparto turistico sempre più spesso vanificate dalla mancanza di adeguate politiche di valorizzazione del territorio. 

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