Il governo annuncia risorse aggiuntive e avvia i pagamenti per le domande già presentate. Sul tavolo anche l’adeguamento delle tariffe agli aumenti del diesel, sul modello spagnolo
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Nuove risorse per sostenere l'autotrasporto e contrastare l'aumento dei costi del carburante. Il governo si prepara a inserire ulteriori finanziamenti in un decreto che arriverà in Consiglio dei ministri in tempi «rapidissimi». Ad annunciarlo è stato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, al termine dell'incontro con le associazioni di categoria in Prefettura a Milano, alla presenza del ministro Matteo Salvini. «Il governo si è impegnato a inserire le nuove risorse in un nuovo decreto», ha spiegato Rixi, precisando che la disponibilità finanziaria è stata definita nel confronto con il ministero dell'Economia e delle Finanze. «Ieri abbiamo fatto il confronto col Mef, le ha messe a disposizione», ha aggiunto. Le misure puntano a sostenere un comparto alle prese con il caro gasolio e con i maggiori costi legati alla tassazione europea Ets sul trasporto marittimo, che si riflettono anche sui noli e sulla movimentazione delle merci.
Oltre 150 milioni aggiuntivi e pagamenti per 480 milioni
Il pacchetto annunciato prevede oltre 150 milioni di euro aggiuntivi tra credito d'imposta per l'autotrasporto e interventi collegati all'Ets, con l'obiettivo di compensare almeno in parte l'aumento dei costi del trasporto marittimo. Rixi ha inoltre comunicato l'avvio, da oggi, delle erogazioni per circa 480 milioni di euro, a fronte dei 430 milioni inizialmente previsti. Le somme sono destinate a coprire tutte le domande presentate fino al 30 agosto. Per le richieste relative ai mesi di settembre e ottobre sarà aperta una nuova finestra all'inizio di novembre. La compensazione avverrà attraverso crediti d'imposta nel 2027.
Tariffe legate al prezzo del gasolio: si guarda al modello spagnolo
Tra le questioni affrontate nel confronto con le associazioni figura anche l'adeguamento delle tariffe dell'autotrasporto agli aumenti del carburante. Il viceministro ha annunciato che è allo studio una proposta ispirata al sistema spagnolo, nel quale i prezzi del trasporto vengono adeguati in funzione delle variazioni del gasolio. «Stiamo cercando di elaborare una proposta per arrivare a eguagliare il modello spagnolo, che vede un adeguamento sostanzialmente dei prezzi con l'aumento del gasolio anche sul tema delle tariffe dell'autotrasporto», ha dichiarato Rixi. L'obiettivo è individuare uno strumento che consenta alle imprese di trasporto di assorbire meglio le oscillazioni dei costi energetici, evitando che gli aumenti ricadano interamente sui bilanci degli operatori.
Rixi: «I blocchi non possono essere consentiti sine die»
Accanto all'annuncio delle risorse, il governo ha ribadito la necessità di superare i blocchi che stanno interessando strade, porti e collegamenti logistici. Rixi si è augurato che le proteste possano terminare già nel pomeriggio, sottolineando che le rivendicazioni delle categorie devono conciliarsi con la continuità delle attività economiche e con l'approvvigionamento delle merci. «È evidente che una situazione come questa non può continuare, quindi giuste le istanze, però i blocchi non possono essere consentiti sine die», ha affermato il viceministro al termine del tavolo milanese. Rixi ha richiamato in particolare i rischi per la catena logistica, i cittadini e gli ospedali, ricordando che alcuni blocchi erano già stati rimossi e segnalando la permanenza di una situazione critica nell'area del porto di Napoli. «Giusto scioperare, però bisogna anche fare in modo di non creare eccessivi disagi al Paese», ha aggiunto, sostenendo che il governo intende fornire risposte alle categorie senza compromettere la stabilità economica e il regolare svolgimento delle attività. Nel pomeriggio sono previsti ulteriori incontri con i rappresentanti dei Cobas che hanno promosso i blocchi dei giorni scorsi. Salvini chiederà la rimozione dei blocchi in cambio dell'impegno dell'esecutivo a procedere rapidamente con le risorse annunciate.
Prossimo confronto il 27 ottobre
La vertenza resta aperta: gli annunci del governo dovranno tradursi in provvedimenti concreti, mentre le categorie attendono risposte sui costi del carburante e sulle misure necessarie a sostenere le imprese. Il prossimo incontro tra il governo e le associazioni di categoria è stato fissato per il 27 ottobre. Nel frattempo, l'esecutivo punta a sbloccare gli interventi finanziari e a riportare alla normalità la circolazione delle merci.

