L’export italiano torna a correre e, accanto ai grandi numeri nazionali, spicca il risultato sorprendente di Vibo Valentia, che nel 2025 si afferma come uno dei territori più dinamici del Paese nelle vendite oltreconfine. A certificarlo è l’ultimo report dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che fotografa una ripresa solida delle esportazioni nonostante dazi, tensioni geopolitiche e svalutazione del dollaro.

Italia quarta potenza del G20

Nel terzo trimestre del 2025 l’Italia è salita al 4° posto tra i Paesi del G20 per esportazioni di merci, superando il Giappone. Con quasi 190 miliardi di dollari di vendite, il nostro Paese è preceduto solo da Cina, Stati Uniti e Germania. Nei primi nove mesi dell’anno l’export complessivo ha registrato un aumento di 16,6 miliardi di euro (+3,6%), invertendo il calo del 2024.

Tengono gli USA, nonostante i dazi

Particolarmente significativo il dato relativo agli Stati Uniti: le esportazioni italiane verso il mercato americano sono cresciute del 9%, passando da 48,1 a 52,4 miliardi di euro. Un risultato che dimostra come i dazi introdotti dall’amministrazione Trump non abbiano frenato il Made in Italy, soprattutto nei segmenti medio-alti, difficilmente sostituibili.

Il caso Vibo Valentia: crescita record

È però sul piano territoriale che emerge il dato più clamoroso per la Calabria. Vibo Valentia registra nei primi nove mesi del 2025 un vero e proprio boom: +151,2% di export nel mondo, passando da 26,9 a 67,5 milioni di euro; +434,5% di esportazioni verso gli Stati Uniti, da 3 a 15,9 milioni di euro, terza migliore performance provinciale in Italia dopo Trieste ed Enna.

A trainare questo balzo sono soprattutto i prodotti dell’agroalimentare, in particolare salumi, formaggi, vino e olio, che trovano sempre più spazio sulle tavole americane. Un risultato che dimostra come anche territori tradizionalmente periferici possano agganciarsi alle dinamiche globali puntando su qualità e identità produttiva.

Un segnale per il Sud

Nel report Cgia Vibo Valentia figura accanto a realtà come Palermo e Sud Sardegna tra le province con gli incrementi più elevati di export. Un segnale incoraggiante per il Mezzogiorno, che mostra come l’internazionalizzazione possa diventare una leva concreta di sviluppo locale.

In un contesto globale complesso, il caso Vibo Valentia racconta una storia di resilienza e opportunità: piccole imprese, filiere agroalimentari e qualità del prodotto riescono a trasformare le difficoltà in occasioni di crescita. Una lezione che vale ben oltre i confini provinciali.