Guardia di Finanza e Provincia di Vibo Valentia insieme per promuovere sul territorio la cultura della legalità e richiamare l’attenzione sui danni prodotti dall’economia sommersa. Prosegue così il percorso di collaborazione istituzionale avviato tra il Comando provinciale delle Fiamme gialle e l’ente intermedio, attraverso la diffusione dei contenuti educativi del "Calendario Storico 2026 delle Fiamme Gialle".

L’iniziativa rientra in un programma di sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza e alle giovani generazioni, con l’obiettivo di favorire «una maggiore consapevolezza sui temi del rispetto delle regole, della responsabilità civile e della tutela dell’economia legale».

Il calendario come strumento educativo

Tra i temi affrontati dal calendario storico figura anche quello dell’economia sommersa, indicato come uno dei fenomeni che incidono maggiormente sul sistema economico e sociale del Paese. «Un aspetto importante dell’azione della Guardia di finanza a tutela della legalità fiscale è rappresentato dalla lotta ai fenomeni di economia sommersa, non soltanto per via delle ingenti risorse sottratte e destinate al benessere della collettività, ma anche dei negativi effetti sulle prospettive di crescita degli imprenditori e dei professionisti onesti e rispettosi delle regole, oltre che dell’intero sistema Paese».

Il contrasto al sommerso viene ricondotto a due diversi ambiti di intervento. Da un lato, spiegano Guardia di Finanza e Provincia, rientra «l’esercizio, in forma occulta e in completo dispregio delle norme fiscali, di attività d’impresa o di lavoro autonomo», definito come «sommerso d’azienda». Dall’altro, viene richiamato «l’utilizzo, da parte del datore di lavoro, di manodopera irregolare o “in nero” in danno del sistema contributivo e previdenziale oltre che in totale assenza di regole a tutela del lavoratore», cioè il «sommerso da lavoro».

La tutela dell’economia legale

La collaborazione tra Guardia di Finanza e Provincia di Vibo Valentia punta a valorizzare «il ruolo delle istituzioni nella diffusione dei principi di legalità e responsabilità collettiva», con particolare attenzione «alla tutela del tessuto economico e sociale provinciale e alla salvaguardia degli operatori economici che agiscono nel rispetto delle regole».

Un messaggio che guarda non solo alla repressione dei fenomeni irregolari, ma anche alla costruzione di una coscienza civica più diffusa, soprattutto tra i giovani e tra le comunità locali chiamate a riconoscere il valore dell’economia legale.

Divulgazione e comunicazione pubblica

Il percorso avviato tra le due istituzioni proseguirà anche attraverso iniziative di divulgazione e comunicazione pubblica istituzionale. L’obiettivo è «sensibilizzare e rafforzare il dialogo con la comunità locale», promuovendo «una sempre maggiore coscienza civica» e consolidando, allo stesso tempo, «la performance delle attività di informazione della Provincia sui temi della trasparenza amministrativa e della diffusione dei principi di legalità».