Il docente Pierangelo Cuda ha illustrato la produzione dei vini bianchi frizzanti unendo formazione e pratica con assaggi guidati, analisi dei metodi di produzione e un dibattito su sostenibilità, innovazione e tendenze del mercato
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L’Istituto d’istruzione superiore di Tropea ha ospitato la masterclass di fine anno sulle bollicine, condotta da Pierangelo Cuda, docente di Sala e Bar ed esperto nel settore enogastronomico. L’iniziativa, rivolta agli studenti del corso serale, ai docenti e ad esperti esterni, ha offerto un approfondimento completo sulle bollicine italiane e internazionali, unendo teoria, degustazione e confronto diretto con gli esperti.
Un percorso tra storia e tecnologia
Il professor Cuda ha aperto la masterclass con una panoramica storica, dalle origini della méthode champenoise alle innovazioni del metodo classico italiano. Particolare attenzione è stata dedicata ai vitigni autoctoni, come il Glera del Prosecco e il Verdeauto del Friuli, e alle fasi cruciali della presa di spuma: dalla scelta del «tirage» alla maturazione in bottiglia, con indicazioni precise su temperatura e pressione.
Il dirigente scolastico Nicolantoni Cutuli, informa una nota, ha commentato con soddisfazione l’esito della masterclass: «Questi eventi portano gli studenti a una maggiore preparazione, aumentando il livello delle competenze tecniche, professionali e personali. Un plauso va al prof. Cuda, che con il supporto dei docenti del serale, del personale scolastico e dello staff del Dirigente, porta avanti con professionalità e capacità».
Degustazione guidata e abbinamenti
La parte pratica della masterclass ha permesso ai partecipanti di degustare diverse tipologie di bollicine, dal Prosecco Docg allo Champagne e agli spumanti dolci, abbinate a panettoni e a un buffet di rustici preparati dalle studentesse del corso serale. Cuda ha sottolineato come la scelta delle bottiglie sia strategica, evidenziando che «il Prosecco ha guadagnato il podio a livello nazionale e internazionale nel tempo in cui il mondo del vino è in crisi».
Dialogo con gli esperti
Un momento significativo dell’incontro è stato il dibattito finale, in cui i partecipanti hanno posto domande su sostenibilità, sfide climatiche, tendenze di mercato e rispetto dei principi di qualità. Il docente ha risposto con dati aggiornati e aneddoti personali, spiegando l’attenzione crescente verso la coltivazione biologica e l’impiego di prodotti naturali.
Prospettive future
Concludendo la masterclass, Cuda ha anticipato che le prossime edizioni saranno dedicate ad altre tematiche del vino, italiane e internazionali, con particolare focus sulle regioni emergenti del sud Italia. «Le bollicine sono un linguaggio universale di festa e di innovazione», ha dichiarato.

