La direttrice del Museo della civiltà contadina e rupestre Maria Caterina Pietropaolo racconta l’esperienza al Ttg Travel Experience: «Moltissimi i contatti con tour operator, agenzie di viaggio e scuole». L’obiettivo è valorizzare le risorse del Poro e promuovere una Calabria capace di attrarre visitatori anche oltre la stagione estiva
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«Un’esperienza bellissima. La presenza di Zungri e delle sue grotte nel padiglione della Regione Calabria è stata molto positiva». Maria Caterina Pietropaolo, direttrice del Museo della civiltà contadina e rupestre e dell’annesso insediamento rupestre, commenta con emozione la partecipazione al Ttg Travel Experience, la manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale, ospitata a Rimini.
I riscontri sono stati significativi: «Moltissimi i contatti con tour operator italiani e stranieri, agenzie di viaggio, agenzie che organizzano esclusivamente gite d’istruzione scolastiche alla ricerca di posti poco noti e particolari, insegnanti, semplici fruitori a caccia di esperienze particolari da fare in Calabria», spiega la direttrice del Museo. Molti tour operator attivi in Calabria «conoscevano le grotte, altri finora ne avevano sentito solo parlare e stavano valutando di inserirle nelle loro proposte di viaggio».

Il fascino delle grotte
La piccola città di pietra ha attirato l’attenzione dei visitatori della prestigiosa fiera: «Le Grotte attraggono per la loro bellezza, per l’unicità, per la storia ancora molto misteriosa, per il fascino particolare che emanano, per il panorama mozzafiato che si può ammirare, per la posizione strategica rispetto al mare che fa supporre una posizione difensiva, per il valore aggiunto che dà all’offerta turistica della Costa degli Dei».
La partecipazione a Rimini rappresenta un ulteriore passo avanti nella promozione dell’intera area del Poro. «Per i piccoli comuni che custodiscono tesori come le nostre grotte – aggiunge la direttrice Pietropaolo – avere la possibilità di essere presenti, come ospiti della Regione Calabria, allo stand di Calabria Straordinaria, rappresenta un’occasione unica, una vetrina internazionale per farsi conoscere».
Un risultato che inorgoglisce e che, secondo la direttrice, conferma le potenzialità del territorio: «In questo modo la Regione Calabria ha puntato sull’attrattività che il territorio offre sia dal punto di vista naturalistico che storico-culturale. Ma anche per quanto riguarda i prodotti tipici, frutto di secoli di esperienze, che caratterizzano la nostra terra. Una Calabria che si è mostrata viva, laboriosa, vera, autentica, che ha solo bisogno di essere promossa attraverso i giusti canali che si aprono al mondo».

Un turismo oltre l’estate
L’appuntamento nella città emiliana ha consentito anche di porre l’accento sull’importanza di intercettare le nuove tendenze del turismo. «In 13 anni di esperienza ho potuto notare i cambiamenti». La Calabria non viene scelta soltanto per il mare, ma anche per «esperienze che arricchiscono corpo e mente». E poi ci sono forme di turismo legate allo sport, alla cultura e al mondo della scuola.
«Dobbiamo lavorare molto su questo tipo di richiesta e modificare l’offerta mettendola in linea con la domanda. Non solo turismo estivo, ma anche invernale».
Parole di ringraziamento sono state rivolte al sindaco di Zungri, Serafino Fiamingo, «per aver fortemente voluto la nostra presenza al Ttg di Rimini», così come al «presidente della Regione Roberto Occhiuto e all’assessore Calabrese per il grandissimo lavoro di promozione del territorio calabrese, dando voce e visibilità anche a luoghi come Zungri».

«A Rimini abbiamo respirato aria di casa»
Un’esperienza che, nelle intenzioni, potrà portare nuovi frutti per le grotte e per l’intera provincia di Vibo Valentia. «Ho respirato aria di casa anche in un posto così lontano grazie alle premure e all’assistenza offerte dall’organizzazione della Regione. Ma la sorpresa più grande – conclude la direttrice Pietropaolo – è stata vedere quante persone si fermavano a salutarmi perché erano già state alle grotte di Zungri come semplici turisti».


