Si chiude con tre esperienze in altrettanti Paesi europei l’anno Erasmus+ dell’Istituto Tecnico Trasporti e Logistica “Nautico Pizzo 1874”, che nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 ha coinvolto studenti e docenti in attività di mobilità, formazione e confronto con altre realtà scolastiche del continente. Un percorso che ha portato la comunità dell’istituto di Pizzo in Slovacchia, Spagna e Romania, rafforzando la dimensione internazionale dell’offerta formativa.

La prima tappa si è svolta nel novembre 2025 a Topoľčany, in Slovacchia, dove un gruppo di studenti ha preso parte alle attività previste dal progetto insieme ai docenti impegnati in sessioni di Job Shadowing. Il soggiorno ha consentito di conoscere da vicino un diverso sistema scolastico, osservare metodologie didattiche utilizzate all’estero e confrontarsi con studenti e insegnanti di un altro Paese europeo.

La formazione dei docenti a Siviglia

Nel dicembre successivo il progetto si è spostato a Siviglia, in Spagna, con una mobilità dedicata questa volta al personale docente. Gli insegnanti del Nautico hanno partecipato a un corso intensivo di formazione in lingua inglese, finalizzato al rafforzamento delle competenze linguistiche e all’aggiornamento delle metodologie didattiche.

Un’esperienza pensata anche per trasferire nella quotidianità scolastica quanto acquisito durante il periodo di formazione, ampliando gli strumenti a disposizione dei docenti e favorendo una didattica sempre più aperta alla dimensione internazionale.

Il ciclo delle mobilità si è concluso nel maggio 2026 a Botoșani, in Romania, dove studenti e insegnanti sono tornati a lavorare insieme nell’ambito di attività di Job Shadowing e scambio con gli istituti partner. Un’ulteriore occasione per consolidare i rapporti avviati attraverso Erasmus+ e favorire il confronto tra differenti esperienze educative e culturali.

Competenze linguistiche e cittadinanza europea

Il progetto, sottolineano dalla scuola, non ha avuto soltanto una valenza strettamente didattica. Il contatto diretto con ambienti multiculturali ha consentito agli studenti di migliorare le competenze linguistiche e di sviluppare capacità trasversali, dalla collaborazione nel lavoro di gruppo all’adattamento a situazioni nuove, fino alla conoscenza di culture e abitudini differenti.

«L’esperienza di quest’anno dimostra come la nostra scuola sappia proiettarsi ben oltre i confini nazionali – evidenziano dall’istituto –. I risultati ottenuti confermano che la strada intrapresa è quella giusta: siamo pronti ad affrontare con entusiasmo le prossime sfide e a raggiungere nuovi e ancora più ambiziosi traguardi per il futuro dei nostri giovani».