Il presidente dell’Ente Paolo Piacenza ha incontrato il sindaco Romeo per discutere degli interventi di riqualificazione in programma e il rapporto tra area urbana e infrastrutture logistiche
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Un sopralluogo via mare e un incontro istituzionale per fare il punto sul futuro del porto di Vibo Valentia Marina, sugli investimenti programmati e sulle aree di interconnessione tra lo scalo e la città. È il senso della visita promossa dall’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, che oggi ha riunito a Vibo Marina Capitaneria di porto, amministrazione comunale e Comitato di gestione.
Secondo quanto comunicato dall’ente, l’incontro è stato finalizzato a «condividere con la Capitaneria di Porto e con l’Amministrazione comunale la programmazione dello sviluppo futuro dell’infrastruttura portuale e delle aree di interconnessione porto-città», con un focus sugli investimenti che interessano lo scalo. Una tappa che l’Autorità indica come «il primo di una serie di appuntamenti istituzionali» pensati per visitare i singoli porti amministrati, confrontarsi con le istituzioni locali e «fare il punto sugli interventi in corso di esecuzione, o di prossimo avvio».
La visita nell’area portuale
A guidare la delegazione è stato il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Paolo Piacenza, accompagnato dal dirigente delle Aree periferiche Giuseppe Cardona, dai colleghi della sede di Vibo Valentia Marina, dal comandante del porto di Vibo Marina, capitano di fregata Guido Avallone, e dai componenti del Comitato di gestione.
La delegazione ha effettuato una visita via mare del porto grazie all’imbarcazione messa a disposizione dalla Capitaneria di porto. Successivamente si è tenuto l’incontro con il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, occasione nella quale sono stati condivisi i contenuti del Documento di programmazione strategica di sistema, il Dpss, definito dall’Autorità «principale strumento di pianificazione a medio-lungo termine introdotto dalla legge 84/1994 e successive modifiche».
Il Dpss e il rapporto porto-città
Il confronto si è concentrato sulla programmazione delle aree portuali e sul rapporto tra infrastruttura e tessuto urbano. Nella nota l’Autorità descrive il Dpss come «una pianificazione fondamentale per definire le linee di sviluppo dei porti ricadenti nella circoscrizione dell’Autorità di sistema portuale», attraverso una programmazione integrata orientata a «individuare e delimitare le aree di interazione tra il porto e il tessuto urbano, in stretta sinergia con il Comune e gli enti territoriali interessati».
È dentro questo quadro che si inserisce il lavoro sullo scalo di Vibo Marina, chiamato a misurarsi con la riqualificazione delle banchine, con la ridefinizione degli accessi e con gli interventi sulle infrastrutture a mare.
Banchina Cortese, ex Civam e varchi: il pacchetto di opere
Nel corso dell’incontro, Piacenza ha illustrato ai rappresentanti del Comitato, al sindaco e al comandante della Capitaneria gli interventi previsti per il porto di Vibo Marina e le relative tempistiche di avvio. Il pacchetto di opere riguarda la riqualificazione della Banchina Cortese, la demolizione dell’immobile ex Civam, il cui avvio è previsto entro il mese di ottobre 2026, gli interventi sui varchi in ambito portuale e quelli sulle infrastrutture a mare.
Il valore complessivo della programmazione per il triennio 2026-2028 è pari a circa 90 milioni di euro, di cui 12 milioni e 325mila euro previsti nell’annualità 2026.
Il dialogo istituzionale con il territorio
La visita, sottolinea l’Autorità di sistema portuale, ha confermato la volontà dell’ente guidato da Piacenza di «rafforzare il dialogo istituzionale e la collaborazione con il territorio», con l’obiettivo di costruire «una visione comune sul futuro del porto di Vibo Valentia Marina e sul suo ruolo strategico per la crescita economica, logistica, turistica e infrastrutturale dell’intera area».

