Giovedì 22 ottobre riaprirà al pubblico l’ufficio postale di San Nicola da Crissa, nel Vibonese, dopo gli interventi di ristrutturazione realizzati nell’ambito del progetto Polis di Poste Italiane. La sede tornerà operativa con ambienti rinnovati e una serie di servizi aggiuntivi che consentiranno ai cittadini di effettuare direttamente allo sportello alcune pratiche della Pubblica amministrazione, tra cui la richiesta e il rinnovo del passaporto.

I lavori hanno interessato gli spazi destinati all’accoglienza del pubblico, dotati di nuovi arredi, illuminazione a basso consumo energetico e soluzioni a ridotto impatto ambientale. Per migliorare l’accessibilità è stata inoltre realizzata una corsia per ipovedenti, mentre uno sportello ribassato permetterà di usufruire più agevolmente dei servizi disponibili.

Passaporti, certificati anagrafici e servizi Inps

La principale novità riguarda l’ampliamento delle prestazioni offerte dall’ufficio postale. Oltre ai tradizionali servizi, i cittadini potranno richiedere certificati anagrafici e accedere ad alcuni servizi Inps, tra cui il cedolino della pensione, la Certificazione unica e il modello OBIS M.

Sarà inoltre possibile richiedere o rinnovare il passaporto direttamente allo sportello postale, senza doversi recare in Questura. Il servizio, attivato grazie a una convenzione tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, prevede la presentazione della documentazione necessaria presso l’ufficio, con la possibilità di ricevere il documento direttamente a domicilio.

Gli orari di apertura

Con la riapertura del 22 ottobre, l’ufficio postale di San Nicola da Crissa riprenderà il consueto orario di servizio: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato fino alle 12.45.

L’intervento rientra nel progetto Polis, il programma di Poste Italiane che coinvolge circa 7mila uffici postali nei comuni italiani con meno di 15mila abitanti. L’obiettivo è rafforzare la presenza dei servizi pubblici nei centri di minori dimensioni, facilitando l’accesso alle prestazioni amministrative e contribuendo a contrastare il progressivo impoverimento dei servizi nei piccoli territori.