Tropea è il secondo borgo più cercato d’Italia, ma all’estero riesce a fare ancora meglio: conquista il primo posto in quattro Paesi su sei. Dalla Francia al Regno Unito, dalla Spagna alla Svizzera, la Perla del Tirreno si conferma una delle destinazioni italiane che suscitano maggiore curiosità sul web. E anche nella classifica nazionale torna a occupare le posizioni di vertice, con una media di 188.300 ricerche online al mese, appena 6.200 in meno rispetto a Otranto, che mantiene il primato con 194.500.

A fotografare il successo della località vibonese è la terza edizione di “Borghi italiani online 2026”, lo studio dell’Osservatorio Telepass, realizzato attraverso la collaborazione tra Moveo, Seed Digital e Change Media. La ricerca prende in esame le ricerche effettuate sul web dal 2021 al 2025 e certifica un interesse crescente per i piccoli centri italiani: oltre 106,4 milioni di ricerche nell'ultimo anno, il 13% in più rispetto al 2024, il valore più elevato dell'ultimo quinquennio.

Tropea conquista l'Europa: prima in quattro Paesi

Il dato più significativo per Tropea arriva proprio dall'estero. La cittadina della Costa degli Dei risulta infatti il borgo italiano più cercato in quattro dei sei mercati internazionali presi in considerazione dall'indagine.

A guidare la graduatoria è il Regno Unito, con 15.100 ricerche, seguito dalla Spagna con 13.200, dalla Francia con 12.200 e dalla Svizzera con 11.200. Numeri che testimoniano quanto il nome di Tropea sia riconoscibile anche oltre i confini nazionali e continui a esercitare un richiamo sui potenziali visitatori.

Negli altri due mercati analizzati il primato va invece a Vernazza, nelle Cinque Terre, con 16.300 ricerche negli Stati Uniti, e a Limone sul Garda, che in Germania raggiunge quota 40.900.

Il ritorno sul podio nazionale dopo il primato del 2023

Il secondo posto nazionale segna anche il ritorno di Tropea nella graduatoria dell'Osservatorio Telepass. La località calabrese era rimasta esclusa dall'edizione precedente perché non figurava nell'elenco ufficiale dell'associazione I Borghi più belli d'Italia, utilizzato come riferimento per lo studio. Un'assenza legata dunque ai criteri di selezione, non a un calo documentato dell'interesse online.

Nel 2023 Tropea aveva addirittura conquistato il primo posto assoluto con 148.300 ricerche medie mensili, davanti ad Alberobello e Civita di Bagnoregio. Rispetto a quel risultato, il volume attuale è superiore di 40mila ricerche mensili, con una crescita di circa il 27%.

Nella classifica riferita al 2025, alle spalle di Otranto e Tropea si piazza Limone sul Garda con 173.400 ricerche mensili. Seguono Locorotondo (158.200), Malcesine (149.600), Castel Gandolfo (125.900), Cefalù (114.000), Spello (112.000), Rasiglia (109.400) ed Erice (106.000).

L'indagine evidenzia inoltre come Sud e Isole siano l'area con il maggior numero medio di ricerche per singolo borgo, pari a 26.764 al mese, pur essendo il Centro Italia a raccogliere i volumi complessivi più elevati. Tra le località emergenti spicca invece Militello in Val di Catania, che registra una crescita dell'interesse online del 179%.

Il sindaco Macrì: «Il turismo deve essere al servizio della città, non il contrario»

Il risultato viene accolto con soddisfazione dal sindaco di Tropea Giovanni Macrì, che invita però a considerare la notorietà della destinazione non come un traguardo definitivo, ma come un'opportunità da trasformare in sviluppo economico e sociale.

Essere tra i borghi più cercati d'Italia, sottolinea il primo cittadino, deve tradursi in esperienze turistiche di qualità, reddito per le imprese, nuove opportunità occupazionali e benessere per la comunità. La sfida non è semplicemente aumentare il numero dei visitatori o prolungare di qualche settimana la stagione estiva, ma costruire una destinazione capace di attrarre turisti durante tutto l'anno.

In questa prospettiva Macrì richiama il patrimonio storico, architettonico, culturale, spirituale ed enogastronomico di Tropea, che può affiancare il richiamo del mare e intercettare pubblici differenti. Tra le iniziative che contribuiscono a diversificare l'offerta cita il Tropea Film Festival, il Blue Jazz e gli appuntamenti natalizi.

Il sindaco insiste soprattutto sulla necessità di conciliare lo sviluppo turistico con le esigenze dei residenti: «Il turismo deve migliorare la qualità della vita dei residenti, non comprometterla». Una prospettiva che, secondo Macrì, richiede servizi efficienti, mobilità, sicurezza, vivibilità e condizioni favorevoli per le attività economiche anche fuori stagione.

E conclude affidando al futuro la sfida più importante: «Il mondo continua a cercare Tropea. Il nostro compito è offrirgli sempre nuove ragioni per sceglierla, viverla e tornarci». Perché, aggiunge, «conquistare una classifica è importante; costruire una città capace di trasformare la propria bellezza in sviluppo duraturo lo è infinitamente di più».