L'indagine di Federconsumatori Calabria fotografa l'estate 2026: aumentano i costi dei trasporti verso la regione e una settimana nella Perla del Tirreno supera ampiamente il budget medio previsto per le ferie
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Raggiungere il Vibonese per trascorrere le vacanze estive costa sempre di più. E soggiornare a Tropea, simbolo del turismo calabrese, è ormai fuori dalla portata del budget medio di molte famiglie. È il quadro che emerge dall'indagine 2026 di Federconsumatori Calabria, che ha analizzato i costi dei trasporti verso la regione e simulato una settimana di vacanza nella località più rappresentativa della Costa degli Dei. Il risultato è netto: tra rincari dei mezzi di trasporto, carburanti, strutture ricettive e servizi, una vacanza ad agosto diventa sempre più onerosa.
Lo studio prende in esame le principali modalità di viaggio da Milano, Torino, Bologna, Firenze e Roma verso gli scali calabresi di Paola, Lamezia Terme e Reggio Calabria. Per il trasporto ferroviario, le offerte minime di Trenitalia registrano aumenti medi del 35% rispetto al 2024, con punte che arrivano al 57% su alcune tratte. In controtendenza Italo, che in diversi collegamenti mantiene prezzi inferiori rispetto a due anni fa e risulta mediamente più conveniente del 15,9% rispetto al principale concorrente.
Voli più cari e auto penalizzata dal costo del carburante
Anche il trasporto aereo continua a incidere pesantemente sul costo del viaggio. Le tariffe ITA Airways da Milano verso Lamezia partono da oltre 400 euro solo andata, mentre Ryanair, pur offrendo prezzi inferiori, registra comunque rincari significativi rispetto al 2024. La soluzione più economica individuata dall'indagine è quella proposta da EasyJet sulla tratta Milano-Lamezia, con un biglietto da 180 euro.
Per chi sceglie di raggiungere la Calabria su gomma, gli autobus restano il mezzo più conveniente, soprattutto grazie alle offerte di Itabus. Diverso il discorso per l'automobile: l'aumento del prezzo dei carburanti e dei pedaggi autostradali porta il costo di un viaggio Milano-Lamezia a circa 235 euro, contro i 217 euro rilevati nel 2024.
Una settimana a Tropea supera i 1.800 euro a persona
Il cuore dell'indagine riguarda però Tropea. Federconsumatori ha simulato il costo di una vacanza di sette giorni nel pieno della stagione estiva prendendo come riferimento le offerte minime disponibili. Il dato più evidente riguarda il pernottamento: un bed and breakfast, anche non centrale, costa non meno di 1.300-1.400 euro a persona per una settimana. Una cifra che, da sola, supera il budget medio di 917 euro individuato da Federalberghi come spesa pro capite per le vacanze estive.
Considerando viaggio, pernottamento e pasti, il soggiorno più economico parte da circa 1.868 euro a persona scegliendo l'autobus e rinunciando ai servizi aggiuntivi. Con noleggio dell'auto, parcheggi e stabilimento balneare, la spesa supera invece i 2.700 euro, indipendentemente dal mezzo utilizzato per raggiungere la Calabria.
Servizi da migliorare nella Costa degli Dei
L'associazione richiama inoltre l'attenzione sulle criticità che accompagnano il boom turistico della Costa degli Dei. Quasi il 30% delle presenze regionali si concentra infatti nei nove comuni del comprensorio, ma traffico, carenza di parcheggi, problemi nell'erogazione dell'acqua, trasporto pubblico insufficiente, raccolta dei rifiuti, accessi alle spiagge e arredo urbano rappresentano ancora elementi da migliorare per garantire un'accoglienza all'altezza della domanda turistica.
Secondo Federconsumatori Calabria, l'effetto combinato dei rincari rischia di favorire un turismo sempre più breve e "mordi e fuggi", con minori ricadute economiche sul territorio. Per questo l'associazione chiede interventi per contenere il caro trasporti, contrastare eventuali fenomeni speculativi e migliorare la qualità dei servizi, affinché una delle destinazioni più apprezzate del Mediterraneo resti accessibile e competitiva anche negli anni a venire.

