Nel territorio vibonese prezzi alla pompa superiori anche al costo dello stesso prodotto in autostrada. Nonostante lo sconto sulle accise, i rincari pesano sulle famiglie. Intanto proseguono i controlli lungo la filiera con sequestri e denunce
Tutti gli articoli di Economia e Lavoro
PHOTO
A Vibo benzina e diesel più costosi che in autostrada. La Pasqua è meno serena per chi, suo malgrado, è costretto a fare tappa a un distributore per fare rifornimento, visto che i prezzi sono letteralmente schizzati verso l’alto, superando oggi anche la media nazionale e, appunto, il costo in autostrada.
In particolare, a Vibo città il diesel ha superato quota 2,25 euro al litro, mentre la benzina sfiora 1,85 euro. Una mazzata, nonostante lo “sconto” di circa 12 centesimi sulle accise ancora operativo e prorogato dal Governo fino al 1° maggio. Una situazione sempre più allarmante, soprattutto in relazione al conflitto in Medioriente che non accenna a placarsi e rischia di avere conseguenze sempre più pesanti sulle tasche degli italiani e non solo.
Prezzi sopra la media nazionale
Come accennato, alcuni prezzi registrati oggi a Vibo superano quelli medi nazionali. Secondo quanto comunica il ministero delle Imprese e del Made in Italy, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti, lungo la rete stradale nazionale, in modalità self service, i prezzi sono di 1,777 euro al litro per la benzina e 2,130 euro al litro per il gasolio.
Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,811 euro al litro per la benzina e 2,145 euro al litro per il gasolio.
Controlli sulla filiera e verifiche della Guardia di finanza
Prosegue nel frattempo l’azione di controllo a tutela della trasparenza del mercato disposta dal Mimit e dal Mef, in collaborazione con la Guardia di finanza.
Le verifiche, avviate su tutta la filiera sin dall’inizio del conflitto in Iran, hanno interessato ad oggi oltre 1.900 impianti di distribuzione e oltre 250 tra depositi fiscali, commerciali e operatori della filiera. Sono 104 i soggetti già denunciati all’autorità giudiziaria, oltre 4,4 milioni di chilogrammi di prodotti accertati in frode e più di 386 mila chilogrammi di carburante sequestrati dai militari delle Fiamme gialle.
Codacons: «Stangata di Pasqua»
Gli italiani che si sposteranno in auto durante l’intero periodo delle festività pasquali dovranno affrontare una maxi stangata sui rifornimenti di carburante che sfiora quota 1,3 miliardi di euro. A denunciarlo è il Codacons, che ha messo a confronto i listini di benzina e gasolio alla pompa praticati durante le feste di Pasqua del 2025 con quelli odierni.
Prime restrizioni nei voli aerei
Inoltre, c’è da registrare un’altra allarmante conseguenza della crisi energetica legata ai voli aerei. Al via, infatti, le prime restrizioni in 4 aeroporti italiani. Gli scali di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia fino al 9 aprile saranno soggetti a restrizioni di rifornimento, con eccezione per le ambulanze e voli di stato di durata superiore alle 3 ore. Lo comunica Air Bp Italia, nel bollettino aeronautico rivolto alle compagnie aeree. Questo implica il rischio concreto di una riduzione dei voli.
Un rischio a cui Ryanair dà una quantificazione percentuale l'amministratore delegato, Michael O'Leary: «Se la guerra continua e le interruzioni delle forniture persistono, riteniamo che ci sia un rischio ragionevole che una piccola percentuale, forse il 10%, il 20% o il 25% delle nostre forniture possa essere a rischio nel periodo compreso tra maggio e giugno».

