Tappa vibonese del festival “Un giorno all’improvviso”. Oggi alle 18 a Palazzo Gagliardi lo spettacolo ad ingresso gratuito “I virtuosi calabresi” che intreccia esecuzione cameristica, racconto scenico e suggestioni biografiche
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A Vibo Valentia la musica d’autore calabrese torna in scena a Palazzo Gagliardi con “I Virtuosi Calabresi”, appuntamento inserito nel festival “Un giorno all’improvviso”, definito come «il teatro che supera se stesso».
Sabato 21 marzo, alle ore 18, il pubblico potrà assistere a un evento a ingresso gratuito - patrocinato dal Comune di Vibo - che mette insieme musica, racconto e memoria, affidando il cuore della serata al gruppo da camera dell’orchestra "Orfeo Stillo” di Crotone.
Lo spettacolo si presenta come un omaggio a tre figure che hanno lasciato un segno nella canzone italiana e che alla Calabria restano profondamente legate: Rino Gaetano, Mia Martini e Mino Reitano. Sul palco ci saranno anche la cantante Benedetta Marcianò e l’attore Francesco Pupa, voce narrante chiamata a condurre gli spettatori «attraverso aneddoti, testi e suggestioni legate alla vita e all’arte dei tre cantautori calabresi». I testi portano la firma del giornalista Bruno Palermo.
Un viaggio dentro tre storie della musica italiana
L’idea dello spettacolo è quella di accompagnare il pubblico in un percorso che unisce esecuzione musicale e parola, con «i brani più celebri e amati di Rino Gaetano, Mia Martini e Mino Reitano» a fare da trama emotiva della serata. Non solo canzoni, dunque, ma anche un racconto costruito per restituire il contesto umano e artistico di tre interpreti molto diversi tra loro, accomunati da radici calabresi e da un repertorio che continua ad attraversare generazioni.
In questa cornice, la presenza del gruppo da camera dell’orchestra “Orfeo Stillo” di Crotone si intreccia con la voce di Benedetta Marcianò e con quella narrante di Francesco Pupa, chiamato a dare forma a un itinerario fatto di memoria, parole e rimandi biografici. Il risultato annunciato è quello di una serata capace di muoversi «tra aneddoti, testi e suggestioni», lasciando che musica e racconto procedano insieme.
Palazzo Gagliardi al centro del festival
A ospitare l’appuntamento sarà Palazzo Gagliardi, uno dei luoghi culturali più riconoscibili della città. Il festival si presenta con una formula che guarda ai teatri, agli spazi urbani, ai siti naturali e ai luoghi del patrimonio culturale, e anche l’evento di Vibo Valentia si colloca dentro questa visione, proponendo un incontro tra repertorio musicale, narrazione scenica e valorizzazione degli spazi cittadini.
L’omaggio a Gaetano, Martini e Reitano
A tenere insieme lo spettacolo è soprattutto la scelta di dedicare la scena a tre nomi che appartengono in modo diverso all’immaginario musicale italiano. Da una parte l’ironia spiazzante e la scrittura di Rino Gaetano, dall’altra l’intensità interpretativa di Mia Martini, dall’altra ancora la traiettoria popolare di Mino Reitano. “I Virtuosi Calabresi” nasce così come un tributo che non si limita all’esecuzione dei brani, ma prova a ricostruire atmosfere, passaggi di vita e frammenti d’identità.
In questo senso, i testi di Bruno Palermo e la conduzione narrativa affidata a Francesco Pupa sembrano orientati proprio a fare da ponte tra le canzoni e le loro storie, mentre la voce di Benedetta Marcianò e l’ensemble cameristico daranno forma sonora a un repertorio che continua a parlare al presente.

