Dopo l’ottimo bilancio de Il nuotatore di Auschwitz, chiude la stagione Ama al teatro comunale l’opera in vernacolo proposta dalla compagnia teatrale “G. Francolino - S. Manco” della Residenza psichiatrica Villa Arcobaleno di Limbadi
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Si è chiusa con una sala piena e partecipe la stagione teatrale di Ama Calabria al Teatro Comunale di Vibo Valentia. A segnare questo ultimo appuntamento Raoul Bova, in scena con Il nuotatore di Auschwitz, proposto in una doppia rappresentazione che ha visto il tutto esaurito nella replica serale e una significativa presenza di pubblico anche nell’appuntamento pomeridiano.
Una scelta, quella del doppio spettacolo, maturata a seguito del rinvio di gennaio e resa possibile da un impegno organizzativo non ordinario, sostenuto dalle numerose richieste arrivate nelle settimane precedenti. Una risposta che ha trovato conferma anche nei giorni successivi, attraverso i tanti messaggi, pubblici e privati, di apprezzamento rivolti non solo allo spettacolo ma all’intero percorso della stagione.
La serata – si legge in una nota stampa Ama - ha restituito un clima di attenzione e partecipazione che si è prolungato anche oltre il tempo della scena: al termine dello spettacolo, molti spettatori hanno scelto di fermarsi, incontrare l’artista, condividere un momento, quasi a voler trattenere un’esperienza che ha lasciato un segno.
Il lavoro scenico, ispirato alla vicenda di Alfred Nakache, ha attraversato temi complessi con misura, evitando ogni retorica e restituendo una narrazione capace di tenere insieme memoria e presente. L’interpretazione di Raoul Bova ha accompagnato questo percorso con equilibrio, costruendo un racconto sobrio, in cui il gesto teatrale si è fatto spazio di riflessione più che di rappresentazione.
Il bilancio
Con questo appuntamento – prosegue il comunicato - si chiude una stagione che ha costruito nel tempo una proposta riconoscibile, attraversando forme e registri diversi del teatro e mantenendo costante l’attenzione alla qualità artistica e ai contenuti. Un lavoro che ha trovato un importante sostegno anche nella collaborazione con le istituzioni scolastiche del territorio, grazie al coinvolgimento di dirigenti e docenti e alla realizzazione delle matinée dedicate agli studenti, contribuendo a consolidare un rapporto con le nuove generazioni.
La partecipazione registrata nel corso dell’intera stagione – si fa rilevare – restituisce l’immagine di una comunità attenta, capace di riconoscere e sostenere una proposta culturale costruita con continuità. A questo si affianca un sentimento diffuso di fiducia, testimoniato dai numerosi riscontri ricevuti, che rappresentano oggi uno degli elementi più significativi di questo percorso.
In questo contesto – continua la nota – Ama Calabria intende rivolgere un ringraziamento all’Amministrazione Comunale per l’opportunità di aver potuto realizzare la stagione all’interno del Teatro Comunale, e al pubblico per la presenza e l’attenzione dimostrate. Un lavoro condiviso, che oggi apre inevitabilmente una nuova fase, nella quale molto dipenderà dalle scelte future.
«Proposte culturali di qualità»
Dal canto suo, l’associazione conferma la volontà di continuare a investire in una proposta culturale di qualità, presentando, in occasione del prossimo bando, un progetto all’altezza del Teatro e del suo pubblico. In questa prospettiva, diventa sempre più evidente la necessità di immaginare il Teatro Comunale non soltanto come luogo di programmazione, ma come spazio vivo e attraversato, capace di generare continuità, lavoro e progettualità nel tempo. Un presidio culturale che possa accogliere, accanto agli spettacoli, percorsi formativi, attività laboratoriali e occasioni di crescita per le professionalità del settore, mantenendo un dialogo aperto con le realtà del territorio, dalle scuole alle associazioni, dalle compagnie teatrali alle realtà coreutiche.
Una visione che richiede tempi e condizioni adeguate, e che può realizzarsi pienamente solo all’interno di un quadro di gestione stabile, in grado di garantire apertura, accessibilità e una presenza costante sul territorio.
Prossimo evento
La stagione, tuttavia, prosegue con un ultimo appuntamento fuori abbonamento, in programma domani, mercoledì 22 aprile, alle ore 21:00: “Occhjiu non vidi, cori non doli”, commedia in due atti in vernacolo calabrese proposta dalla compagnia teatrale “G. Francolino - S. Manco” della Residenza Psichiatrica Villa Arcobaleno di Limbadi.
Si tratta di un progetto che negli anni ha assunto un valore che va oltre la dimensione strettamente teatrale: un’esperienza costruita all’interno di un percorso riabilitativo, in cui il teatro diventa occasione concreta di espressione, relazione e superamento degli stereotipi. In scena, accanto agli operatori, gli ospiti della struttura, protagonisti di un lavoro che restituisce al gesto teatrale una dimensione profondamente umana.
Un ultimo appuntamento che amplia il senso del percorso intrapreso, un’ulteriore testimonianza di un impegno che guarda al teatro anche come spazio di inclusione e responsabilità sociale.

