Domenica 28 giugno il concerto conclusivo della stagione affidato ad Ama Calabria: protagonista il primo violino della Scala di Milano insieme all’ensemble d’archi del Conservatorio Torrefranca, diretto da Candida Durante
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Sarà un’orchestra tutta al femminile, arricchita dalla solista di talento di Laura Marzadori, primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, a dare voce alle musiche di Antonio Vivaldi e Camille Saint-Saëns nel concerto che, domenica 28 giugno alle ore 18.30, segnerà il gran finale della stagione del Teatro Comunale di Vibo Valentia affidata ad Ama Calabria. I dettagli sono contenuti in una nota stampa del Conservatorio.
L’Orchestra Femminile d’Archi del Conservatorio “Fausto Torrefranca”, nata nel 2026 come progetto formativo e artistico ideato dalla docente di violino Candida Durante e fortemente voluto dal direttore Francescantonio Pollice, rappresenta una delle più significative esperienze promosse dall’Istituto per valorizzare il talento femminile e offrire alle allieve dei corsi accademici l’opportunità di confrontarsi con esperienze orchestrali di alto valore artistico e professionale.
A guidare l’ensemble nel ruolo di Konzertmeister sarà la stessa Candida Durante, violinista dalla consolidata esperienza concertistica internazionale, formatasi tra il Conservatorio di Vibo Valentia, la Scuola di Musica di Fiesole e la tradizione della musica antica, protagonista negli anni di collaborazioni con importanti istituzioni musicali italiane ed estere e attualmente Spalla dei Primi Violini dell’Orchestra Sinfonica della Calabria.
Ospite speciale della serata – prosegue il comunicato - sarà Laura Marzadori, primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano dal 2014, incarico ottenuto ad appena venticinque anni al termine del concorso internazionale presieduto da Daniel Barenboim. Nel corso della sua carriera si è esibita nei principali teatri e nelle più prestigiose sale da concerto internazionali, collaborando con direttori del calibro di Riccardo Chailly, Daniel Barenboim, Antonio Pappano, Daniele Gatti e Zubin Mehta e affermandosi come una delle violiniste italiane più apprezzate della sua generazione.
Il programma della serata sarà interamente dedicato a due capolavori del repertorio violinistico. Nella prima parte l’Orchestra eseguirà “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi, straordinario affresco musicale capace di tradurre in suono immagini, atmosfere e suggestioni della natura, tra canti di uccelli, temporali estivi, feste contadine e paesaggi invernali. Completerà il concerto l’”Introduzione e Rondò Capriccioso” op. 28 di Camille Saint-Saëns, pagina di grande virtuosismo e brillantezza espressiva che offrirà a Laura Marzadori l’occasione di mettere in luce la sua raffinata sensibilità interpretativa.
L’appuntamento rappresenta anche il punto d’incontro tra due istituzioni che in questi mesi hanno condiviso un percorso di intensa collaborazione culturale. La presenza dell’Orchestra Femminile d’Archi del Conservatorio nel concerto conclusivo della stagione del Teatro Comunale testimonia il ruolo centrale che il Conservatorio “Fausto Torrefranca” svolge nella vita culturale della città e la volontà di Ama Calabria di investire sulle migliori energie artistiche e formative del territorio.
La collaborazione con Laura Marzadori non si esaurirà con il concerto del 28 giugno. Nei giorni successivi, infatti, la violinista sarà protagonista al Conservatorio “Fausto Torrefranca” di una prestigiosa masterclass di alto perfezionamento dedicata al violino, offrendo agli studenti un’importante occasione di crescita tecnica, espressiva e umana attraverso il confronto diretto con una protagonista assoluta della scena musicale internazionale.
Il concerto del 28 giugno – conclude la nota stampa – si annuncia dunque come il simbolico saluto di Ama Calabria al pubblico del Teatro Comunale di Vibo Valentia e, al tempo stesso, come la conferma di una sinergia virtuosa tra il Teatro, il Conservatorio e le istituzioni, maturata nel corso di una stagione che ha restituito centralità al Teatro Comunale e dimostrato come una progettazione culturale fondata sulla qualità, sulla continuità e sulla capacità di fare rete possa generare partecipazione e nuove prospettive di crescita per la città.

