Mileto, prorogata fino a fine anno la mostra di Giuseppe Occhiato

L’esposizione, ospitata dal Museo statale, contiene i romanzi, le opere e le ricerche di uno dei maggiori narratori e studiosi di architettura normanna d’Italia
L’esposizione, ospitata dal Museo statale, contiene i romanzi, le opere e le ricerche di uno dei maggiori narratori e studiosi di architettura normanna d’Italia
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Proseguirà fino alla fine del mese di dicembre la mostra “Giuseppe Occhiato-Arte e scrittura”, in corso di svolgimento all’interno del Museo statale di Mileto, afferente al Polo museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello. La proroga è stata decisa dal direttore Faustino Nigrelli al fine di permettere ad un maggior numero possibile di scuole del territorio provinciale di visitarla e, quindi, di fare un tuffo nel passato attraverso i romanzi, le opere e le ricerche di uno dei maggiori narratori e studiosi di architettura normanna d’Italia. Ad oggi, sono stati tanti gli appassionati del settore giunti appositamente a Mileto per ammirare la mostra e le altre opere presenti nel museo. Tra gli studenti, anche quelli della locale sezione dell’Istituto tecnico economico di Vibo Valentia. La prestigiosa rassegna, dedicata allo scrittore nato e cresciuto nella cittadina normanna e morto nel 2010 a Firenze – dove si era trasferito con la famiglia per motivi di lavoro – è stata inaugurata lo scorso 13 agosto e, inizialmente, si doveva concludere in questo mese di ottobre. Oggi la decisione di prolungarla sino a fine anno, di concerto con i curatori Giulia Fresca, Mimmo Corrado, Franco Galante e Franco Valente e con l’Archivio storico diocesano, l’Accademia milesia, la Pro Loco e il Comune di Mileto, a vario titolo coinvolte nell’organizzazione della mostra. Il percorso espositivo dedicato alla figura e all’opera dell’illustre studioso miletese è stato, nell’occasione, suddiviso in tre sezioni: “la storia”, con l’esposizione inedita dei reperti archeologici recuperati e studiati dallo stesso Occhiato, del manoscritto restaurato di Uriele Maria Napolione di proprietà dell’Archivio storico diocesano, di un Registro abbaziale e del manoscritto del XVII secolo “I miracoli di San Fortunato”; “la scrittura”, dedicata alla presentazione delle principali opere dell’autore, tra cui lettere, manoscritti e revisioni di opere ripubblicate; “l’arte”, improntata sugli schizzi, sui rilievi, ma soprattutto sui dipinti appartenenti alla collezione di famiglia e ai privati, realizzati da Giuseppe Occhiato ed in grado di offrire uno spaccato quasi inedito dello scrittore. I suoi studi sono stati utilizzati in questi anni in tutte le campagne di scavo attinenti al periodo normanno nel meridione d’Italia. Lo stesso Occhiato, tra l’altro, è stato nel 1997 uno dei “padri” fondatori del Museo statale di Mileto.

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