Crisi al Comune di Vibo e città nel degrado, per Fratelli d’Italia responsabili sindaco e consiglieri

L’invito del partito a porre fine ad un’amministrazione giudicata disastrosa e lontana dai problemi dei cittadini

L’invito del partito a porre fine ad un’amministrazione giudicata disastrosa e lontana dai problemi dei cittadini

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“Mentre Vibo è sotto attacco dalla malavita, mentre la città sprofonda giorno dopo giorno nel degrado e nell’incuria, i commercianti soffrono una crisi economica eccezionale, mentre Vibo Marina è sempre più abbandonata a se stessa, mentre una parte di Bivona affoga nei liquami del Tomarchiello, a Vibo continua ad andare in scena, come se nulla fosse, una commedia dell’assurdo che ha come protagonista la c.d “nuova classe dirigente” cittadina”. A quanto affermano per Fratelli d’Italia il dirigente nazionale, Pasquale La Gamba, e per il direttivo del circolo cittadino Enrico Rottura e Giulio Sganga. “Abbiamo un Giunta singolare, intesa come rappresentata da un solo uomo, il quale è contemporaneamente sindaco, assessore ai Lavori pubblici ed all’Ambiente, all’Urbanistica, allo Sport, al quale sembra interessare solo il teatro – spiega Fratelli d’Italia – e non le voragini che quotidianamente si formano lungo le vie cittadine o il fatto che gli alunni della scuola media Garibaldi svolgano le proprie lezioni al freddo ed al gelo. Per quanto tempo ancora noi cittadini dobbiamo sopportare questa situazione? A mero titolo esemplificativo e tenendoci volutamente bassi per ovvi motivi nella discussione, non vi è traccia di trasporto pubblico e quel bus che gira per Vibo vuoto e senza una direzione certa fa tenerezza. Le vie cittadine specialmente quelle periferiche son invase ai lati da cumuli di spazzatura frutto certo dell’inciviltà dei nostri concittadini e di coloro che di mattina frequentano la nostra città, ma di certo manca un controllo ed un’adeguata repressione. Avevamo un assessore all’ambiente di valore che sembrava fosse riuscita ad inquadrare la situazione, ma è stata spazzata via dal rimpasto di Giunta. Le colpe del sindaco e della sua amministrazione sono sotto gli occhi di tutti, ma chi addossa la colpa del disastro cittadino al solo Costa o non ha capito veramente come stanno le cose o è in malafede. Infatti abbiamo un Consiglio comunale che non produce un atto da mesi, che quando viene convocato salta per artifizi procedurali, una maggioranza trasversale di consiglieri scollati dalla realtà, che non vedono o non vogliono vedere  la sofferenza della loro città, inermi ed indifferenti a questa situazione di degrado. Per mesi l’assise vibonese è rimasta bloccata perché non si riusciva a sciogliere il nodo dell’elezione del nuovo presidente. Nel mentre la popolazione sperava in uno scatto d’orgoglio che potesse risollevare le sorti di Vibo e Vibo Marina, ci si accapigliava sui nomi dei papabili al più alto e importante scranno del Consiglio. Sordi alle richieste di recuperare una normalità che a Vibo manca da almeno un triennio e ciechi dinanzi al disastro che avete perpetrato non controllando l’operato dei nostri amministratori o fungendo da pungolo affinché venisse attuato il programma del sindaco contenuto nel” libro dei sogni”. Tutto questo come se fuori da quelle mura fosse tutto rose e fiori. Siete gli assoluti protagonisti, con le dovute eccezioni, del periodo istituzionale più buio di Vibo Valentia. Avete dato e continuate a dare l’impressione di essere aggrappati alla propria poltroncina rossa costi quel che costi. Per l’indennità questo ed altro. Siete in Consiglio perché eletti e non unti dal Signore. Avete assunto degli obblighi nei confronti di chi vi ha eletti, avete quindi il dovere di portare a compimento in maniera dignitosa il vostro mandato. Si grida che si vuole mandare a casa quest’amministrazione e non si firmano le mozioni di sfiducia. Andava firmata chiunque l’avesse controfirmata per primo e qualunque fosse il suo status all’interno del proprio partito. Ne aveva tutte le facoltà e legittimato a presentarla. Il documento era pienamente legittimo. C’è anche chi chiede un Consiglio comunale per contarsi, al fine di sfiduciare il dott. Costa, ma nessuno ha il coraggio di fare il primo passo. Fallo tu, no, lo facciamo noi…voi fatelo per primo io poi aderisco. Una commedia che grava sulle nostre spalle. Convocatelo, contatevi, i numeri ci sono e torniamo a votare. Più facile a dirsi che farsi. Le sorti di una città non si decidono attraverso comunicati stampa, comunicati peraltro stanchi, ripetitivi, noiosi. Incontratevi e mettete fine a questa agonia, se volete bene a questa città altrimenti fate i bravi e iniziate finalmente a lavorare seriamente e per il bene pubblico, distogliendo per un attimo lo sguardo dal vostro orticello. Fatelo o togliete il disturbo e in fretta pure, Vibo ne guadagnerà sia in termini economici, che di serenità. Ora ci potete odiare, potete darci dei fascisti grevi e cattivi, ma qualcuno prima o poi doveva pur farsi portavoce della popolazione vibonese, visto che in Consiglio qualcuno che ha sbandierato per un breve periodo ed a scopi personalistici il nostro vessillo – sottolinea Fratelli d’Italia – non ha la forza e l’indipendenza per farlo. Qualcuno doveva avere il coraggio di levarsi e farvi capire quanto siete stati omissivi ed inutili. In ordine ai gravi fatti intimidatori di questi mesi a contrastarli si vedono solo le forze dell’ordine e si denota la totale assenza con atti concreti delle amministrazione pubbliche ed a questi imprenditori che hanno subito questi gravi atti va la nostra più totale solidarietà e vicinanza. E proprio in questo contesto la domanda sorge spontanea: La video sorveglianza tanto decantata è partita? E partita a macchia di leopardo? C’è? Non c’è?”

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