A Vazzano s’infiamma lo scontro politico, Villì mette in piazza gli “affari di famiglia” di Massa

L’ex sindaco attacca la gestione amministrativa dell’attuale primo cittadino e lo accusa di «aver piegato l’interesse pubblico a biechi scopi personali» elencando incarichi e atti "anomali"

L’ex sindaco attacca la gestione amministrativa dell’attuale primo cittadino e lo accusa di «aver piegato l’interesse pubblico a biechi scopi personali» elencando incarichi e atti "anomali"

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Una veduta di Vazzano
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«Non è mia abitudine replicare alle falsità che ormai sono diventate il mantra ossessivo dell’attuale sindaco di Vazzano Vincenzo Massa che, pur di distogliere l’attenzione dai fallimenti e dalla gestione dissennata della compagine amministrativa che rappresenta, non perde occasione di annunciare urbi et orbi, fantomatiche scoperte relative alla gestione amministrativa della Giunta che ho avuto l’onore di guidare, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, dal 2012 al 2017». È quanto afferma in un comunicato stampa l’ex sindaco di Vazzano Domenico Villì, in replica alle affermazioni dell’attuale primo cittadino del centro dell’entroterra vibonese. «Non mi sottraggo a nessuna responsabilità e attendo serenamente di vedere quali saranno gli esiti delle iniziative assunte dall’attuale sindaco – afferma Villì -, eteroguidato da pseudo consulenti che lo controllano a loro piacimento. Al di là del mare di menzogne in cui il sindaco nuota a suo agio, spiace constatare che da quando si è insediato, non ha fatto altro che mettere in atto vendette personali, piegando l’interesse pubblico a biechi scopi personali». Villì sostiene che, «al contrario, il mio mandato si è basato sull’inclusione sociale di tutta la cittadinanza, nella costruzione di una rete di rapporti istituzionali basati sulla correttezza e sulla legalità. La mia maggioranza ha sempre dato voce a tutte le sensibilità presenti sul territorio. È stata costretta anche a farsi carico delle istanze di chi non l’aveva appoggiata, in quanto gli allora consiglieri di minoranza, poco avvezzi al dibattito democratico e al rispetto delle istituzioni, hanno deciso di dimettersi dal consiglio comunale, scappando a casa come bambini dispettosi». Per Villì, ancora, «le opere pubbliche realizzate sono sotto gli occhi di tutti. La struttura polifunzionale è un vanto per la comunità, apprezzato da chiunque abbia avuto modo di visitarla. Il museo realizzato con reperti rimasti in uno scantinato della casa comunale per 40 anni, ha consentito che essi rivedessero la luce. Tutti i finanziamenti che mi pregio di aver contribuito ad ottenere e che dovevano servire al rilancio del nostro territorio, ahimè, come ho avuto modo di rappresentare nelle opportune sedi, sono stati destinati per finalità clientelari. Vorrei ricordare, solo gli 800mila euro della nuova scuola primaria e gli oltre 250mila per la scuola secondaria di primo grado».  

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Quindi Villì elenca quelli che a suo avviso sono sintetizzabili come “affari di famiglia” orchestrati dall’attuale sindaco. «Ricordo, sperando di solleticare la curiosità di qualcuno, che il presentatore della lista del sindaco è stato premiato dapprima con incarico diretto nell’Ufficio tecnico comunale, successivamente convertito nottetempo (visto che era palesemente illegittimo), in un incarico nello staff del sindaco. Ad inizio consiliatura è stato affidato un incarico di consulenza geologica alla sorella del presidente del consiglio comunale. Il primo giorno in cui si è insediato, il nuovo tecnico ha affidato all’Ati, composta anche dalla ditta del fratello del presidente del consiglio comunale (che ha offerto un ribasso del 40 per cento) e della geologa di cui sopra, la gara d’appalto per la demolizione del plesso scolastico. Il sindaco ha autorizzato – prosegue Villì -, con una pacca sulla spalla (perché gli atti e i provvedimenti sono una perdita di tempo), un noto imprenditore a tagliare circa 247 querce in area di proprietà del Comune. Ha aiutato giovani (neanche tanto) professionisti locali a risollevare le sorti della propria attività. Come? Generando contenziosi ed affidando, nel breve arco temporale di 20 mesi, 5 incarichi ad un avvocato (primo firmatario della sua lista e zio della fidanzata del figlio del sindaco). Insomma, affari di famiglia».

L’ex primo cittadino ricorda «la gestione della mensa scolastica (affidata in forma diretta per due anni consecutivi alla stessa ditta, sempre cugino del consigliere delegato all’Ambiente), o l’acquisto dei libri scolastici presso la libreria di proprietà della cognata di un consigliere di maggioranza. Poco importa che i bambini della scuola primaria lo scorso anno scolastico abbiano potuto sfogliare i libri di testo soltanto alla fine del primo quadrimestre. Altro fiore all’occhiello dell’attuale amministrazione – aggiunge Villì – è stato l’affidamento dei lavori di pulizia delle strade interpoderali. I lavori sono stati affidati, la pulizia era un dettaglio, per cui l’affidatario ha pensato bene di soprassedere. Ma la creatività non ha limiti, il sindaco, con l’ausilio del responsabile dell’area tecnica distolto dal meritato risposo (visto che da tempo era in pensione per sopraggiunti limiti d’età), ha fatto ottenere una sanatoria di un capanno per gli attrezzi in zona agricola, per poi trasformarlo, previo raddoppio della volumetria, in un immobile commerciale (rimasto in zona agricola); ma poco importa, a pochi metri c’è l’uscita dell’Autostrada; si chiama business: bellezza! La sanatoria è stata rilasciata a nome del sindaco; si, avete capito a nome di Vincenzo Massa, anche se l’immobile è di proprietà del figlio. Ma questi sono dettagli formali. E visto che c’era l’occasione, il consiglio comunale, per dotare di una viabilità adeguata la nuova attività commerciale del rampollo di famiglia, non è stato da meno e ha pensato bene di regalare al novello imprenditore un tratto di strada comunale. Così non ci facciamo mancare nemmeno un interesse privato in atto pubblico. Ma, aspettiamo l’opera regina di questa Amministrazione a cui si continua a lavorare alacremente: realizzare una discarica sull’area di proprietà di una società di cui indovinate chi sono i soci?».

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